TUTTA LA VERITA’ SUL PAN GULLICH – III - Up-Climbing

TUTTA LA VERITA’ SUL PAN GULLICH – III

BIOMECCANICA, BIOCHIMICA, EFFICACIA E COMPENSAZIONE

La terza parte dell’articolo di Climbsthenics. La prima al seguente link, la seconda a questo.

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Come identificare a livello personalizzato quelli che sono i parametri soggettivi di Volume e Intensità?

Probabilmente questo è il quesito più importante poichè il programma adeguato ci porterà senz’altro dei miglioramenti, mentre se sbagliamo allenamento non solo perdiamo gli stimoli ma peggioreremo in generale tutto il livello fisico, articolazioni incluse. Purtroppo si verificherà una scena ormai consuetudinale, ovvero climbers che spendono sessioni e sessioni di allenamento al Pan, poi vanno a scalare e sono peggiorati in tutto e si chiedono come mai.

Questo punto è fondamentale: come tutti gli allenamenti elitari e di alto livello si esce dallo schema delle schede standard e si rientra in quelle personalizzate: come base e traccia si può seguire lo standard che ormai è consolidato come il più sicuro ed allenante in termini generali, come quello sopra riportato, ma il dettaglio fa la differenza!

Se il Climber X è da un punto di vista morfologico con leve favorevoli, altezza e peso ideali, non ha mai subito lesioni etc etc potrà seguire un certo percorso, mentre il Climber Y che presenta caratteristiche meno appropriate dovrà seguirne un altro. Non c’entra assolutamente il livello su roccia, quello è un altro discorso. X e Y possono performare entrambi sul 9b ma seguire schede diverse.

La preparazione delle schede dovrebbe essere affidata a un coach competente in ogni caso, monitorare l’atleta ad ogni micro gruppo di sessioni (10) in modo possibilmente matematico aiuterà entrambi a stabilire i nuovi step da superare.

La domanda è: quali sono i coach oggi in Italia veramente competenti su questa scena con un’esperienza profonda a 360 gradi? Per il momento non diamo una risposta, ma certamente il problema principale è legato alla trasmissione esperienziale di ex-climber verso gli allievi: nel Calisthenics questo viene visto e criticato come un grande difetto e distorsione professionale! Ad esempio Manuel Caruso di Milano, campione del Mondo Calisthenics Skills, non venderà mai una scheda rielaborando i suoi propri allenamenti e rivendendoli. Sa benissimo che la sua morfologia e il tempo a sua disposizione per allenarsi sono profondamente diversi dal Calisthenico X che deve servire.

Climbsthenics – @climbsthenics

Foto: Cortesia Alessandro Palma

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