07 Mar PIETRO BASSOTTO: 8C+ FA A 61 ANNI!
CONNETTE DUE TIRI E LIBERA MATA LEAO
Pietro Bassotto, classe 1964, connette due tiri e libera Mata Leao, un nuovo 8c+ nella falesia di Novalesa.
Ci sono persone che, dopo una vita passata a lavorare, vanno in pensione e cadono in depressione. Ci sono persone invece che rinascono e vivono una vera e propria seconda giovinezza. Nell’ultima categoria troviamo indubbiamente Pietro Bassotto, leggenda dell’arrampicata italiana, che ha deciso di spingere ancora di più sull’acceleratore una volta andato in pensione. In una casa dove il talento abbonda, con la moglie scrittrice e la figlia cantante, Pietro condivide la passione con il rampollo della casata Bassotto: il figlio Davide. Per inquadrare il tipo, è quello che pochi giorni fa si è aggiudicato Dreamtime, storico 8C di Cresciano.
In un ambiente del genere non è certo difficile trovare la motivazione, ma avere voglia di continuare ad alzare l’asticella è privilegio per pochi. Dopo essersi aggiudicato il primo 8c all’età di 56 anni ed il primo 8c+ a 59, Pietro ha effettuato la sua prima salita più dura di sempre all’età di 61. Dopo una visione condivisa con Paolo Leoncini, amico da una vita, Pietro ha speso diverse sessioni spalmate su due anni a Novalesa, sulla connessione di Mistification e Karate Kid. Dopo aver salito la prima parte, che si aggira sull’8a/b, rimane da scalare tutto l’8c. Proprio per questo motivo, per Mata Leao, Pietro propone il grado di 8c+.
“Mata Leao si trova nella falesia La terrazza di Novalesa in Val Cenischia, è una zona molto belle e tranquilla, dove tra le zone di blocchi e le falesie ho trascorso molte giornate a scalare. La via è un concatenamento tra Mistification 8a+ hard, che ho salito nel 2019 e Karate Kid 8c più soft, salito nel 2020. La connessione parte da Mistification e, dopo aver fatto il passo più duro, si devia verso destra; lì c’è un traverso molto aleatorio che porta alla parte iniziale di Karate Kid, che poi prosegue fino in catena. Mata Leao è un’intuizione di Paolo Leoncini, io inizialmente ero un po’ scettico perché pensavo che il traverso non si potesse fare, poi, trovato il metodo, ho cominciato a provarlo con costanza. Mi ci sono volute due stagioni e 62 anni per riuscire salirla!”
Fonte e cortesia foto Pietro Bassotto
Alessandro Palma

