Alessandro Zeni e la sua Black Lotus - Up-Climbing

Alessandro Zeni e la sua Black Lotus

Autore pochi giorni fa di una bella prima salita, Alessandro Zeni ci ha parlato della recente first ascent di Black Lotus, tiro proposto come 8c+/9a Fonzaso dove, come di consueto nelle sue salite, il forte scalatore di Mezzano è andato a cercare qualcosa di più del “semplice” grado fin dalla scelta del nome. Ecco da dove nasce il nero fiore di loto…

“Ogni momento credo abbia un suo significato preciso che a volte non comprendiamo subito ma che solo il tempo ci potrà svelare. Black Lotus. Ho dato questo nome alla mia ultima via per la stravagante analogia che collega il significato dato in oriente a questo fiore con il mio ultimo anno di vita verticale. Amo molto il mondo delle piante e il mistero del fiore di loto mi affascina da sempre perché racchiude in sé quello che considero un curioso paradosso. Mi chiedo: “come può un fiore tanto bello, divenuto appunto simbolo di purezza e perfezione, nascere dal fango (che di puro non ha proprio niente)?”

Parto da qui per raccontare questo mio ultimo anno che, come è facilmente intuibile, era partito proprio da lì.. Dal fango.
Era tarda primavera e avevo speso i mesi passati per prepararmi al meglio in vista del campionato italiano Boulder. Ma proprio quando finalmente mi sentivo pronto, come spesso accade, sul finale del primo giorno di gara, uno strappo muscolare mi costrinse a ritirarmi dopo un turno di qualifica che, come beffa assoluta, mi vedeva oltretutto in testa alla classifica.
Fa parte della vita doversi scontrare con questi imprevisti, ma nonostante tutto è sempre brutto quando ci sbatti il naso.

Tanta fatica e tanto tempo inghiottiti nel nulla e di colpo azzerati e spazzati via da un destino che dei miei programmi futuri, a quanto pare, non sapeva proprio cosa farsene. Mentre guardavo avanti vedevo solo quei lunghi mesi che avrei dovuto passare per riprendermi senza poter fare ciò che più amavo.. Arrampicare.
Era semplicemente un momento buio e da dimenticare. Ma è stato proprio grazie a quel periodo di pausa forzata che realizzai ciò che volevo fare veramente. Così una mattina mi svegliai e iniziai a fissare obbiettivi e a modellare sogni e da essi ritrovai l’energia e l’entusiasmo per ripartire.

Ben presto il mio istinto era nuovamente germogliato traendo linfa dall’aria delle montagne e dal silenzio della natura dove spesso mi rifugiavo per riposare dopo ore di lunghi e stancanti allenamenti.
Come il fiore di loto sommerso dall’acqua, ricorrevo la mia luce e tutto sbocciò quando mi ritrovai a sorridere nel caldo dell’estate in cima a Silbergeier dopo aver superato le sue lunghe colate d’acqua, a respirare i colori dell’autunno con il cuore che batteva a mille dall’ultima sosta de Il Mattino dei maghi e infine a scalare nel freddo dell’inverno sotto una fitta nevicata alla conquista della catena di Bimbaluna.
Una continua ricerca di emozioni sempre nuove; dalla montagna alla falesia fino a quella pazza idea del trad che mi ha aperto un mondo tutto nuovo che per ora ho solo annusato.

Attimi di vita per me bellissimi e perfetti ma che quando sono sbocciati hanno portato dietro di sé un po’ di quel colore nero dato dell’amarezza di quei momenti difficili che la vita mi aveva costretto ad affrontare. Ostacoli e sacrifici a cui ora sono davvero molto riconoscente perché mi hanno fatto crescere e conoscere un po’ meglio me stesso e i miei limiti. .
Ed è questa Black Lotus, una via che è nata ancora una volta dalla mia voglia di mettermi in gioco su qualcosa di diverso. Uno stile di scalata a me poco congeniale perché fisico e su una parete sempre sufficientemente strapiombante da non permetterti mai di riposare stando solo sui piedi.

Una nuova lunghezza che va a unire entrambi i passaggi chiave di due 8c+,Child in time e Il gladiatore. Nel valutare la difficoltà mi sono semplicemente affidato alle altre vie del settore, ormai ben confermate da molti e che già avevo salito in precedenza. Essendo Black Lotus la più difficile tra tutte non potevo che alzare l’asticella e ho quindi proposto il grado di 8c+/9a.

Come sempre il testimone passa ora ai volenterosi ripetitori!”

Alessandro Zeni

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