ALTITUDE: MIDTBOE INTERVISTA SHARMA - Up-Climbing

ALTITUDE: MIDTBOE INTERVISTA SHARMA

FILOSOFIA, ETICA E FUTURO

Sul canale YouTube Altitude, Magnus Midtboe intervista la living legend Chris Sharma su passato presente e futuro del mondo verticale.

In una recente conversazione con Magnus Midtboe, la leggenda Chris Sharma ha offerto uno sguardo profondo sulla sua carriera, riflettendo non solo sui traguardi tecnici, ma soprattutto sull’evoluzione etica e filosofica che lo accompagna dopo trent’anni di attività. Nonostante sia stato il primo a infrangere barriere storiche, Sharma oggi guarda ai numeri con un certo distacco critico. Sebbene ammetta di essere ancora stimolato da progetti estremi come potenziali 9c, l’atleta californiano ha espresso una certa insofferenza verso l’ossessione moderna per i gradi. Secondo lo scalatore, l’eccessiva attenzione ai dettagli tecnici rischia di “nerdizzare” la disciplina, sottraendo fascino e “epicità” all’esperienza pura della scalata.

Uno dei punti più interessanti toccati da Sharma riguarda l’atteggiamento dei climber ai piedi della falesia. Pur comprendendo la frustrazione che deriva dal fallimento su un progetto a lungo inseguito, Sharma ha condannato apertamente le eccessive manifestazioni di rabbia. “Fare scenate o urlare dopo che le cose non sono andate come sperato è inappropriato e non trasmette una buona immagine della nostra comunità“, ha dichiarato, sottolineando la necessità di un ritorno a una gestione emotiva più equilibrata e rispettosa del contesto naturale. Contrariamente alle tendenze attuali che vedono gli atleti impegnati in programmi scientifici e rigorosi, Sharma rimane fedele a un approccio istintivo. Per lui, l’allenamento più efficace rimane la scalata stessa. La sua filosofia si basa sul concetto che la disciplina non debba essere forzata: se c’è l’ispirazione e il divertimento, il duro lavoro diventa una conseguenza naturale dello spirito. Questo legame tra creatività e sforzo fisico lo porta a considerarsi ancora oggi più un artista che un atleta puro, tanto da affermare che, senza il professionismo, si sarebbe probabilmente dedicato alla musica o alle arti visive.

Riflettendo sul potenziale umano, Sharma prevede che il 9c+ possa essere raggiunto nei prossimi vent’anni, ma riconosce che il vero successo non risiede in un numero sulla carta. Per lui, il traguardo più grande è l’aver mantenuto intatta la passione dopo tre decenni. “Essere ancora entusiasta e motivato come il primo giorno è un successo di per sé“, ha ammesso, citando come fonte di orgoglio non solo le vie di placca o fessura (trovando in Yosemite il terreno più ostico per i gradi), ma la capacità di evolvere costantemente, dal Deep Water Solo alla gestione delle sue palestre, restando sempre un punto di riferimento per le nuove generazioni.

Fonte canale YouTube Altitude

Alessandro Palma

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