Andrea De Giacometti: ecco il mio primo 9a, Bab-El - Up-Climbing

Andrea De Giacometti: ecco il mio primo 9a, Bab-El

Settimana scorsa, in attesa di maggiori dettalgi ora disponibili, avevamo dato notizia che Andrea De Giacometti aveva liberato un nuovo concatenamento alla Tarzan Wall. Poche informazioni tranne il grado; 9a per Andrea. A distanza di qualche giorno, il forte scalatore di Feltre ci fornisce qualche dettaglio in più su questo nuovo tiro, Bab-el.

“Mi ritrovo ancora a Tarzan wall, sembra diventata ormai un’abitudine, una prassi frequentare questa falesia, ma il tempo per scalare non mi permette sempre di andare lontano, e li’ c’e’ ancora tanto da provare e liberare. E’ un posto che si adatta bene alle mie caratteristiche, non si bagna quasi mai e ci vado volentieri, sempre in compagnia dei soliti amici tra cui Marco. Quest’ultimo, dopo avermi visto liberare Wormhole, mi propose subito di concatenarvi il tiro affianco, il piu’ duro dopo l’exploit sulla nuova libera di agosto. L’idea mi apparve subito stupenda ma “ambiziosa”, salire un 8c+ ed attraversare a sinistra dopo un riposo abbastanza attivo, dal quale ripartivo sempre con ancora la ghisa nelle braccia, per immettersi nella parte dura di un 8b+… l’unica cosa che mi balenava per la mente era chiaramente il fatto che fosse oltre le mie capacita’, ma tentai ugualmente e decisi di allungare tre rinvii in modo che salendo vi fosse meno attrito sulla corda.

La prima parte, per quanto difficile, ormai la avevo meccanizzata a dovere ed arrivavo al riposo con ancora una buona riserva di energia, anche se “acciaiato” quel che bastava per salire la seconda parte con la lancetta sempre e costantemente verso il limitatore. Mi ci sono voluti 4 tentativi per riuscire ad arrivare alla seconda catena, potevo fare solamente 1 o 2 tentativi alla volta, non di piu’. Per ben tre volte sono caduto quasi fuori dalle difficolta’ maggiori, letteralmente sfinito e senza piu’ un briciolo di forza, consumato…
La via devia a sinistra passando l’ultimo rinvio di Wormhole e, dopo un traverso di circa 5-6 metri, sale in verticale per Cavalca la tigre, un 8b+ che conta ormai diverse ripetizioni. Il grado? Beh, sinceramente parlando mi sento un po’ in difficolta’… non ho nessunissimo metro di paragone, dato che non mi sono mai spinto oltre all’8c+. Sicuramente e’ la via piu’ dura che ho mai salito in falesia fin ora, piu’ difficile sia di “La suerte” che Movimenti tellurici, gia’ con gradazione affermata. Ad ogni modo, con molta umilta’ e senza alcuna pretesa sull’avere o no ragione, la mia proposta sul grado azzarderebbe un 9a, attendendo con ansia qualche forte climber che ripeta anche Wormhole, incentrando un po’ il grado. Ringrazio Montura e Petzl per il supporto tecnico.
Infine lascio l’incombenza, ma soprattutto il piacere, di dare il nome a questo stupendo concatenamento all’ amico che ha avuto l’intuizione, una sorta di visione nell’attraversare un “buco nero” e trovarsi immersi in tutta un’altra realta’, in un qualcosa che tutti chiamerebbero “paradiso”, enfatizzando il fatto che talvolta le apparenze ingannano…

“BAB-EL”
Trovo che una delle cose più belle della vita sia l’andare verso posti non conosciuti, una sorta di esplorazione sia fisica che sensoriale. Entrare in spazi al di fuori del confort con il desiderio di esplorare quello che non conosco… questa è la ricerca, il metodo evolutivo dell’essere umano, anche di quello “ homus arrampicantis”; una ricerca che non deve avere come fine solo la collezione di numeri, ma la ricerca di nuove sensazioni. Ba-Bel, in antico “Accadico” significa “ la Porta di Dio”, da cui poi nascerà Babele e in seguito diverrà Babilonia. Questo è il nome per questo nuovo concatenamento per me, di questo Buco Nero, Wormhole, un ulteriore estensione di ricerca ascoltata ancora da Andrea De Giacometti che sta solo iniziando a stupirmi… Bravo amico mio…

Marco Savio

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