24 Mag Corna Rossa di Bratto
I GIOCHI CONTINUANO….
Di G. Tomasoni
Ebbene si,sono trascorsi ormai quindici anni, mi diverto ancora sulla roccia della “Corna Rossa di Bratto” mi piace sognare, disegnare linee salibili, ogni anno ci torno…
Iniziai la mia esplorazione della “Falesia” nel lontano Duemila,esistevano solo due vie chiodate in artificiale, il primo tiro di entrambe furono poi saliti in libera negli anni Ottanta.
Venni colpito da questo muraglione di calcare alto settanta metri, mi decisi di sbatterci il naso e con l’amico Leo Guerini andammo a farci un giro per vedere di tracciarci qualcosa e cosi fu.
Il fine settimana seguente, fummo in Corna Rossa e armati di Rioby a scoppio una manciata di fix e piastrine attrezzammo Justine & Juliette, non un monotiro, ma una via che arrivasse in cima alla parete.
Ne uscirono tre tiri, belli e non banali, anche se a tutt’oggi viene in gran parte salito solo il primo tiro un bel 6b+/6c di trenta metri entusiasmante di movimento su tacche e gocce di rosso calcare.
Nel corso degli anni si susseguirono i restanti monotiri e altre due vie lunghe questa volta proseguii il lavoro da solo, ad eccezione di un tiro, aiutato dall’amico Romolo Ferrari amico e socio di cordata di tante avventure.
Nel 2013/2014 fu la volta del settore più a destra strapiombante denominato “Solarium” ne sono nati otto monotiri di alta difficolta’.
A tutt’oggi la “Corna Rossa di Bratto” non disdegna di essere paragonata alle piu’ blasonate falesie Lombarde.
…e il gioco continua..

