15 Apr HOT LINES: ARCO ON FIRE!
GHISOLFI, CARNATI ED ALTRI IN TRENTINO
Stefano Ghisolfi e Silvio Reffo salgono Mascella Serrata (9a), Stefano Carnati e Pepa Sindel Biologico (9a) ed altro ancora da Arco.
La primavera trentina non è mai stata così ricca di belle salite. Dopo una pausa di riflessione boulderistica, il king della falesia Stefano Ghisolfi è tornato a gamba tesa sulle vie, dimostrando che la forma per i l’8C è utile anche in falesia. Nel territorio trentino, ha salito la instant classic Mascella Serrata, una nuova linea di 9a liberata da Gabriele Moroni nella capitale verticale italiana; tra le altre cose, questo è anche il primo nono grado salito in giornata per Stefano. Poco tempo prima di Stefano, anche il climber – fisioterapista – papà Silvio Reffo ha messo la firma su questa via di cui la bellezza si dice rara. Dopo una brutta frattura alla mano, Silvio è riuscito a condensare in appena due mesi il recupero e l’allenamento, scrivendo la parola fine al fastidioso episodio con una bella via di nono grado… Parola d’ordine: resilienza!
Sempre nella capitale trentina, dopo la bella salita di Underground (video in copertina), il giovanissimo Leo Cea ha rimpolpato il suo curriculum con un’altra bella salita: Pungitopo. Come tutti i più piccoli, il chiave da superare per Leo è stato il primo incrocio nella parte bassa, davvero al limite della misura. Difficile, ma non troppo! Sulla strada di casa, in una veloce incursione in Frankenjura, Leo ha fatto poi il bis di 8c+, aggiudicandosi anche Kawaschuwu. Nella magnifica cornice del Muro di Pizarra, Solveig Korherr si è invece concessa l’onsight di Panem et Circensis, famoso 8b della zona. La salita è arrivata a fine giornata dopo aver gia salito I Riflessi del Rosso, altro 8b+ della falesia.
E come il duo di apertura su Mascella Serrata, altri due climber hanno trovato fortuna ad Arco. Stefano Carnati e Pepa Sindel si sono aggiudicati Biologico, famoso 9a caratterizzato da un coraggioso lancio iniziale. A proposito della via, Teto ha raccontato di aver provato la via qualche anno fa, per poi addentrarsi in una questione etica: “Sono partito senza partire con il terzo spit preclippato. Ho messo una fettuccia più lunga e l’ho rinviata dalla presa buona, il che ha comunque reso il dinamicosicuro. Non aggiunge molto in termini di difficoltà, ma interrompe comunque il ritmo sul primo boulder. Sarebbe opportuno valutare un riallestimento migliore con il terzo spit posizionato più in basso.”.
Fonte Ghisolfi, Reffo, Sindel, Carnati, Korherr, Cea
Alessandro Palma

