09 Lug HOT LINES: ARGUDO, MAROBIN, MUSSON E VAAGE
LE ULTIME SALITE ESTREME
Ana Belen Argudo conclude il cantiere su Volando Voy (8c+), Mael Musson e Ørjan Vaage salgono Ride of the Valkyries (9a), e Matteo Marobin ripete Jungle Boogie (9a+).
Dopo aver salito Three Degrees of Separation alla fine dell’estate 2024, Matteo Marobin desiderava confrontarsi con un progetto ancora più duro e iconico. Inizialmente affascinato da Fight or Flight a Oliana, decide nel giugno 2025 di recarsi a Céüse con l’obiettivo di salire Biographie. Tuttavia, lo stile della via non fitta le sue caratteristiche e la scelta ricade su Jungle Boogie (9a+). L’ultimo giorno della stagione 2025, il tentativo decisivo sfuma per un soffio a causa di un temporale improvviso, costringendolo a rientrare a Toulouse sotto la pioggia per frequentare l’università il mattino seguente. All’inizio di giugno 2026, Matteo torna a Céüse. Affina i passaggi fino a raggiungere un controllo totale della via, privo di qualsiasi fattore casuale. Sabato 4 luglio arriva il giro perfetto: nonostante un piccolo imprevisto (il fratello, che stava filmando, aveva accidentalmente occupato con il piede l’appoggio necessario per raggiungere la ronchia finale), Matteo riesce a conquistare la catena, superando con la dovuta cautela la soprastante placca di 7b, caratterizzata da una chiodatura molto distanziata. Per celebrare il successo insieme alla comunità di scalatori della falesia, la serata si è conclusa al bar The Crux, dove è stata finalmente stappata una bottiglia da 1,5 litri di whisky Justerini & Brooks, acquistata l’anno precedente come omaggio alle iniziali della via (JB).
Nella lontana Flatanger, Ørjan Vaage e Maël Musson hanno ripetuto Ride of the Valkyries, la linea di grado 9a liberata lo scorso anno da Leo Böe nella grotta norvegese. L’itinerario è una combinazione che unisce la prima parte di Nordic Flower (8b+) alla sezione finale di The Valkyrie (8c) attraverso una fessura di collegamento. Ørjan Vaage ha risolto la via in tempi brevi, dichiarando che la sezione boulder finale è risultata fluida nonostante la lunghezza del concatenamento. Pur non avendo riferimenti personali sopra l’8c+, Vaage ha descritto la via come un netto passo avanti rispetto ai suoi standard precedenti. Per Maël Musson, la salita ha rappresentato un cambio di programma rispetto ai piani iniziali della trasferta. Il climber francese intendeva concentrarsi sulla prima parte di Change (9a+), ma ha riscontrato un blocco psicologico arrivato in seguito ad una brutta caduta a terra dal quarto spit. La tensione accumulata lo ha spinto a spostarsi su Ride of the Valkyries. Musson ha definito il processo di lavorazione piuttosto frustrante, spiegando che la difficoltà principale consisteva nell’eseguire i primi 45 metri con la massima efficienza energetica per poi affrontare il crux finale di The Valkyrie (un passaggio boulder di 7C/+), dove è caduto ripetutamente prima del giro buono. Prima della conclusione del viaggio, Musson ha effettuato anche la prima ripetizione di Art of Flight, una linea valutata 8c+ che Adam Ondra aveva liberato nel 2013 e che non era ancora stata ripetuta.
Ana Belen Argudo invece è sempre più vicina all’obiettivo delle cinquanta vie di grado 8c o superiore: Volando Voy a Cuenca si attesta infatti come il suo quarantasettesimo tiro sul grado. Il crux di questo 8c+ che ha messo più alle strette Ana si trova circa a metà via ed è davvero brutale. Risolto con il trucco delle dita a piramide, la salita non si è fatta attendere ed è raccontata nel video in copertina.
Fonte Ana Belen Argudo, 8a.nu
Alessandro Palma

