28 Apr HOT LINES: RABAGLIA, BACER E GUILLERMIN
LE ULTIME DAL CLUB DEL 9
Luca Bacer risolve Halupca (9a), Filippo Rabaglia libera The Real Thing (9a) e Victor Guillermin sale Era Vella al secondo giro.
Nella falesia di Margalef, il giovane Victor Guillermin, già oro agli ultimi Campionati Europei, ha scritto il suo nome su una delle vie più iconiche di tutta la Spagna. Aperta dal fuoriclasse Chris Sharma, la bellissima Era Vella è una via che non ha bisogno di presentazioni e, per gli appassionati di numeri, si attesta come uno dei 9a più ripetuti di sempre. Il giovane transalpino ha domato l’intera lunghezza al secondo tentativo, proponendo una valutazione personale di 8c+, soprattutto per il flash “sfiorato”. Durante il primo tentativo, Victor ha subito il lancio sul chiave, dove è arrivato già un po’ più stanco del dovuto. Un’ora di recupero, un ripasso mentale, e poi fino in catena. Adesso lo sguardo è già proiettato avanti: la stagione di Coppa del Mondo alle porte, e in autunno l’obiettivo più ambizioso, Stoking the Fire a Santa Linya.
Dall’altro lato dell’Europa, Luca Bacer porta a tre il conto dei suoi 9a con la salita di Halupca 1979 a Osp/Misja Peč. Lo scalatore triestino aveva già accumulato qualche tentativo sporadico sulla via negli anni passati, ma è stato nelle ultime settimane, complice un buono stato di forma e condizioni favorevoli, che ha deciso di intensificare gli sforzi, riuscendo a chiuderla prima dell’arrivo del caldo estivo. Dal punto di vista della difficoltà, Bacer la percepisce come più abbordabile rispetto alle altre 9a già nel suo curriculum, pur riconoscendole un livello superiore agli 8c+ frequentati finora. Il video integrale della salita è disponibile su YouTube.
Immerso nel cuore dell’Emilia Romagna, Filippo Rabaglia si è aggiudicato la prima salita di The Real Thing, via alla quale assegna il grado di 9a, in attesa di future ripetizioni che possano confermarlo. La salita rappresenta per lo scalatore italiano un traguardo personale di grande peso: dieci anni di lavoro costante, senza mai saltare un allenamento, culminati in un singolo progetto. Negli ultimi tre anni Rabaglia ha dovuto fare i conti anche con l’ingresso nel mondo del lavoro, rendendo più complessa la gestione degli impegni atletici: un equilibrio difficile da trovare, una sfida complessa da affrontare ma brillantemente superata. Dal punto di vista tecnico, la via propone un’introduzione di circa dieci movimenti su un boulder di 8B prima di immettersi su Gladioplano (8c), grande classico della falesia. Rabaglia, dimostrando grande cultura verticale, la accosta per stile ad altre linee di riferimento come Akira e L’isola che non c’è. Il progetto era stato visionato anni fa da Stefano Bettoli e da Pier Francesco De Falcis: con questa salita può considerarsi completato al cento per cento, chiudendo una storia che sa di amicizia, di ispirazione, di passato e presente a confronto. Una storia da raccontare!
Fonte Filippo Rabaglia, Luca Bacer, Victor Guillermin
Cortesia foto Oskar Arkadiusz Tocha
Alessandro Palma

