19 Ago HOT LINES: ROGORA, MUSSON E FLICK
LE ULTIME DAL CLUB DEL 9
Laura Rogora sale in tre giri Pornographie (9a), Mael Musson si aggiudica L’enfant despote (9a+ FA) e Dimitri Flick fa il bis a Flatanger.
Continua l’estate da urlo di Laura Rogora: dopo aver raccolto il record del 9b+ salito più velocemente della storia con la sua ripetizione lampo di Bibliographie, arrivano altre belle realizzazioni da Ceuse. Avendo dei giorni a disposizione e tanta voglia di scalare, la romana si è dedicata a qualche classico, arrivando velocemente in catena a Pornographie (9a): appena tre tentativi! Oltre a questo 9a, si è aggiudicata anche L’arcademicien des crépis (8c) e Le chirurgien du crépuscule (8b) in stile flash. Nel video in copertina, una interessante analisi da parte del canale YouTube Some Climbing News.
Nella falesia di La Balme de Yenne, il giovane Maël Musson ha siglato la prima salita di L’enfant despote (9a+), firmando quella che considera la via più dura e di resistenza mai salita. L’idea è nata subito dopo la sua salita di Deep Spot, quando ha intuito la possibilità di rendere la linea ancora più severa sostituendo l’ingresso originale di 8c con la via adiacente: La Récré dominicale (9a), ritenuta la partenza più logica e diretta. L’elemento chiave dell’itinerario risiede nella sezione superiore: la linea originale di Deep Spot traversa all’interno di una grande nicchia che consente di sedersi e recuperare del tutto, mentre Musson ha scelto di evitare del tutto questo riposo totale sfruttando gli spit aggiunti in seguito da Mathieu Bouyoud. In questo modo il recupero si riduce a una buona stalattite e la via prosegue dritta su un finale di 8b/+, portando la sequenza al grado complessivo di 9a+. Dopo aver lavorato la linea per sezioni, il climber ha inoltre ipotizzato, a seguito di un confronto con Robert de Lafondu, che la versione originale di Deep Spot possa essere ridimensionata a 9a.
Dimitri Flick ha iniziato il suo viaggio a Flatanger salendo Illusionist (9a), linea firmata Adam Ondra. Trattandosi di un blocco davvero fisico sul tetto, Flick ha rischiato di cadere sul ribaltamento finale; per portarlo a casa ha scelto di usare entrambe le ginocchiere, ammettendo ironicamente di non aver avuto abbastanza forza per replicare la salita “pura” di Ondra senza kneepad. Dieci giorni più tardi ha firmato la ripetizione di un’altra creazione del fenomeno ceco, Kangaroo’s Limb (9a+). Entusiasta del risultato, ha definito il blocco finale una linea da sogno che sarebbe un classico in qualsiasi area boulder del mondo, aggiungendo con la solita autoironia che per fortuna qualcuno ci ha aggiunto una via d’avvicinamento di 8b, permettendo così anche ai falesisti come lui di poterlo provare.
Fonte Laura Rogora, Mael Musson, Dimitri Flick
Alessandro Palma

