16 Set HOT LINES: ROGORA, PERNIGOTTI E VIGHETTI
TOP SALITE AZZURRE
Laura Rogora ancora da 9a+, Margherita Pernigotti sale il primo 8c in quattro giri e Gianluca Vighetti ripete Deep Spot 9a/+.
Sendtember porta come sempre delle ottime vibes per gli scalatori e le belle salite non tardano certo ad arrivare. Nella falesia di Laggio Nord, Laura Rogora ha ripetuto al quinto tentativo Big Twin (9a+), aperta da Adam Ondra a maggio. Dopo aver cercato a lungo un’alternativa al metodo di Ondra, Laura ha trovato una sequenza su prese minuscole che inizialmente le sembravano inutilizzabili, ma che con la giusta posizione del corpo si sono rivelate percorribili: Pepa Šindel ha addirittura scherzosamente ipotizzato che la beta della Rogora nel crux finale fosse “generata dall’IA“, tanto gli sembravano improbabili gli appigli usati! Al quinto tentativo, superata questa sezione più velocemente del previsto, Laura ha capito di avere una reale possibilità di chiudere la via. La parte centrale le è risultata addirittura più semplice grazie alla sua altezza. L’unico dubbio restava l’ultimo boulder, con un altro movimento lungo: qui ha trovato una lista piccolissima che le ha permesso di evitarlo, anche se si trattava comunque di un movimento a bassa percentuale di riuscita vista l’esigua dimensione della presa. Rogora ha inoltre raccontato che il vero momento clou della giornata è stato l’onsight durato circa un’ora di Regno Unito (8b), completato nonostante un appiglio rotto in mano e una lotta di venti minuti per moschettonare la catena a causa dell’attrito della corda.
Classe 2008, la giovanissima Margherita Pernigotti sta vivendo un anno da sogno: dopo la finale in Coppa Italia lead e la medaglia in Coppa Europa, la torinese può finalmente concedersi una pausa su roccia. Nella falesia de La Stazione, Margherita si è aggiudicata in appena quattro tentativi la celebre Paranoid, via che si attesta come il suo primo 8c. Questa salita arriva in un anno pazzesco, che l’ha vista su numerosi 8b e sull’8a a vista. I risultati non sono fulmini a ciel sereno, ma frutto di una crescita solida e costante… E il meglio deve ancora venire!
In Francia, nella falesia di La Balme de Yenne, il torinese Gianluca Vighetti ha ripetuto Deep Spot, via aperta oltre dieci anni fa da Mathieu Bouyoud. Il diciassettenne compagno di allenamenti della Pernigotti, ha agguantato la salita al primo tentativo dell’ultimo giorno del three days trip in falesia con il padre, dopo aver dedicato la giornata precedente alla ricerca della sequenza giusta. Prima di dedicarsi a Deep Spot, Vighetti aveva provato l’onsight di Abus d’abus / La Quarantaine (8c), che condivide quasi tutti i movimenti con la via più dura: è caduto all’ultimo passaggio ed è riuscito comunque a salirla in giornata. Sul grado, Vighetti si è detto convinto che la via si collochi tra il 9a e il 9a+: troppo impegnativa fisicamente e a livello di resistenza per un 9a puro, ma con i passaggi chiave troppo facili per un 9a+ pieno, coerente con l’idea che la variante più dura, L’enfant despote, sia lei sì un 9a+ netto.
Fonte Laura Rogora, Margherita Pernigotti, Gianluca Vighetti
Cortesia foto Margherita Pernigotti
Alessandro Palma

