30 Dic HOT LINES: ROGORA, VIGHETTI E LARCHER
LE ULTIME TOP NEWS DEL 2025
Laura Rogora libera Malkuth (9a), Gianluca Vighetti riesce su Niobe (9a) in giornata e Alessandro Larcher sale Le Voyage (8b+ trad).
Le vacanze di Natale sembrano non appesantire i top climber internazionali, che approfittano delle ottime giornate di condizioni per concludere i loro progetti estremi. Tornata a casa per le vacanze, Laura Rogora ha speso qualche giorno nelle falesie intorno alla capitale. La fuoriclasse romana ha inaugurato il viaggio con la FA di Malkuth, un tiro che valuta sul 9a. Dopo la presentazione di Cody Roth, avvenuta qualche mese fa, Laura è andata diretta al corteggiamento e in breve è venuta a capo della lunghezza. Nello specifico, la via parte da Jorgao, un breve 8b+, poi traversa a sinistra poco prima della catena e si collega a un 8c, Die Hard. Dopo la FA, Laura si è aggiudicata anche Kether, l’8c che è la variante d’uscita di Jorgao, e Nel buio (8b), un’altra classica del Gabbio. Non sazia, ha messo le mani su un progetto di Cody che ancora attende la prima salita…
Se Laura scappa da Arco, altri ci si recano per le vacanze. Uno di questi è Gianluca Vighetti, che ha concluso l’anno con il suo primo 9a in giornata. Per questo importante traguardo, il diciassettenne torinese ha scelto di confrontarsi con Niobe, un tiro liberato da Adam Ondra e famoso per essere estremamente tecnico: scolpito su misura per le grandi capacità di Gianluca! Riguardo alla salita, ha raccontato: “Non appena ho visto il video della FA di Adam Ondra su questa via, sono rimasto subito catturato da questi movimenti incredibili ed entusiasta di provarla. La via è stata fantastica come l’avevo immaginata, sicuramente una delle migliori che abbia mai provato. Al primo tentativo ho superato tutti i passaggi chiave e l’ho quasi chiusa al secondo giro, cadendo proprio all’ultimo movimento difficile, poi, dopo essermi riposato pochissimo, ho fatto un ultimo tentativo quando non c’era quasi più luce e l’ho salita. Onestamente, non ho l’esperienza per dare un’opinione reale sul grado perché non ho mai provato una via dura in placca prima, ma è così bella che (anche se è necessario) mi dispiace quasi parlare del grado. So che questa linea rispecchia al 100% il mio stile ma, anche se penso che sia abbastanza difficile da essere 9a, non escludo la possibilità che possa essere più facile.”
Nel territorio di Annot invece, dopo esser tornato al 9a con Omen Nomen, il Dottor Alessandro Larcher si è aggiudicato una pietra miliare dell’arrampicata trad: Le Voyage. Questa iconica linea è stata liberata da James Pearson, il quale la valutò 8b+. Raccontando la sua salita, Alessandro si è detto particolarmente contento non solo per la performance in sè, ma soprattutto perché salire una via del genere richiede un grande polivalenza che spazia in tutti gli ambiti della scalata. Dopo la prima big wall, dopo la mitica Silbergeier e il ritorno al 9a, un altro bel traguardo per il medico di famiglia!
Fonte Laura Rogora, Gianluca Vighetti, Alessandro Larcher
Cortesia foto Crimp Films
Alessandro Palma

