29 Ott Il ritorno di Alain Robert, sale il più alto palazzo di Londra
Alain Robert è tornato. Ha scalato un nuovo palazzo, ha lasciato senza parole centinaia di stupiti spettatori, ha fatto incazzare i tutori dell’ordine e si è fatto arrestare.
Uno dei più grandi soloist della storia dell’arrampicata è tornato e la ha fatto ovviamente in grande stile. Alain Robert, il francese di ormai ben 56 anni, ha infatti salito gli oltre 200 metri dell’imponente Heron Tower a Londra per poi, come di consueto, essere preso e trattenuto dalla polizia locale.
Dalla Francia agli Stati Uniti, dall’Australia alla Malaysia, dal Messico a Hong Kong. Non esiste in pratica paese al mondo che non sia stato sorpreso da questo arrampicatore fuori dal comune, cresciuto misurandosi col vuoto siderale del Verdon, che ha salito forse fino a 150 edifici in questo stile. Fin dai primi anni ’90, Robert va alla ricerca degli edifici più alti del mondo e li sale con una tanto apparente quanto disarmante facilità e quello che prima era “solo” una esibizione personale atta a sorprendere e farsi conoscere è diventata poi un vero e proprio lavoro perché Alain è anche chiamato a scalare, con la corda però, alcuni importanti edifici.
Ma è bene ricordarlo, Robert non è solo questo, anzi. Le sue imprese senza corda riecheggiano ancora nella mitica gola francese e non è raro imbattersi sui social nel video di qualche sua salita che fa sudare le mani, una su tutte Pol Pot, via sul 7c+ liscia, verticale, ultratecnica, con tanto, tanto vuoti sotto.
La vita e le imprese di questo arrampicatore, che per la legge francese è invalido oltre il 50%, sono raccontate nel libro autobiografico Spiderman, ed. VersanteSud.
news theguardian.com

