14 Dic Locals only: Albenga sabbia e roccia
Alla scoperta dei dieci tiri top in Val Pennavaire con il local Lorenzo Bogliacino.
La Liguria è per molti una similitudine con il mare, scuro e profondo, con le spiagge affollate ed i prezzi più salati dell’acqua. In realtà è una mecca anche per gli sport outdoor più “montani”: mtb, trekking, arrampicata. Varazze, Finale, Muzzerone, Val Pennavaire: quanti di noi hanno scalato o hanno in progetto una visita in zona? Andiamo alla scoperta dell’area che è esplosa per ultima con un local d’eccezione, capace di scalare tiri fino al fantomatico grado 9.
Per lavoro comanda treni, nel tempo libero stringe prese e trita tiri, Bogliacino è il capostazione da 9a, che si allontana dalla linea gialla ma non da quella degli spit.
La Val Pennavaire è stata per me un po’ la rampa di lancio verso l’”alta” difficoltà: qui, quasi esattamente 5 anni fa, sono riuscito a salire il mio primo ottavo, per arrivare, di li ad un paio di mesi, ai miei primi 8b. Dopo aver salito in breve tempo molte tra le più belle vie fino a quella difficoltà, la voglia di viaggiare ed esplorare mi hanno portato sempre di più a scalare in posti nuovi… Ma quante volte avrei voluto, passando per il curvone davanti all’Erboristeria, non aver mai salito tante di quelle vie per poter riniziare da zero? Per fortuna la valle è in continua evoluzione e grazie soprattutto all’opera di Matteo Gambaro le vie di alta qualità e difficoltà sono sempre aumento!
Sacalatore 6c+, Castelbianco: lo scaldo per eccellenza… scalda per davvero. Una delle mie più grandi prestazioni è non essermici mai appeso: buio, gelo, dopo 24 ore di scalata… 6c+ per chi ci crede.
Jqbal 7a, Rocca della Garda: qualità, perfezione di tacche e roccia fanno di questo muro verticale un vero must… la roccia è così grippante che si può fare con una cascata… provare per credere
China rossa 7b+, Erbo Alta: Continuità, canne, 40 metri, chiodatura engagée; serve altro?
Sostegno Volante 7c, Red Up: Ricordi confusi di un onsight tra abbracci ed incastri su una mega canna… Con un paio di send sarebbe dovuta essere proprio una bella via.
Guido io 8a, Castelbianco: Guido io? O guida tu? Sarebbe da chiedere a Guido… Quello vero. Forza resistenza, tacche, precisione.
Canapa 8a+, Erbo bassa: una vera perla. Strapiombone maskio ( un amico francese mi ha detto che si
possono saltare due rinvii di fila… ma forse è abituato ai saltimbanco), bucone… se vi entra il ginocchio
bene, sennò preparatevi ad avere dei tubi al posto degli avambracci.
La Sgambarata 8b+, Cpr: 40 metri, tacche, canne, bordi, traversi, resistenza, boulder… Una vera Kingline.
Lo Scalpo 8b+,Calumet: Prima dovete vincere la battaglia coi caproni… Poi potete gustarvi questo gioiello: muro leggermente strapiombante coi movimenti più disparati… Riposetto… E pronti per lo scalpo.
44 Magnum 8c, Cpr: movimenti fisici su buchi e canne, difficile moschettata ( ohibò, non ho bisogno del francese per saltare un rinvio), riposo, gestire bene le energie, boulder finale su crimp. Ah, tutto questo di nuovo su 40 metri… Ce ne fossero vie così.
Kalipè 8b+\c, Calumet: Purtroppo su questa via mi manca il RP. Ma per la sua unicità nel contesto della Val Pennavaire non potevo non citarla. La via è in realtà una connessione tra Lo scalpo e Comanche (8b.
Fonte e foto Lorenzo Bogliacino
AP

