Precipita cinghiale in falesia: sfiorata la tragedia - Up-Climbing

Precipita cinghiale in falesia: sfiorata la tragedia

FINALE TRAGICO DI UNA BATTUTA DI CACCIA

Sembra una bufala, invece è tutto drammaticamente vero, e succede non a caso a nel territorio del finalese, una delle aree a maggior affluenza di sportivi dove tra climber, biker e camminatori, nei week end più affollati si riversano migliaia di persone in poche decine di chilometri quadrati di colline.

Questo fazzoletto di bosco è incredibilmente anche territorio di caccia al cinghiale: ogni domenica, in mezzo alle migliaia di sportivi, girano diverse squadre di cacciatori, che per tutta la giornata possono sparare a ciò che individuano come preda.

I fatti accadono nel vallone di Rian Cornei, al confine tra i comuni di Finale Ligure e Orco Feglino, nella falesia appena riattrezzata del Castagno in una giornata parecchio affollata di climber, complice il brutto tempo sulle alpi.

Falesia del castagno, Finale Ligure. Illustrazione stratta da “Finale Climbing” di Marco Tomassini, edizioni Versant Sud

Un urlo tra le decine di climber presenti a indicare qualcosa che cadeva dal cielo, ma non era né un sasso, né un rinvio, né un climber, bensì un cinghiale, che finiva la sua disperata corsa in fuga dalla battuta di caccia precipitando nel vuoto, proprio sulle teste degli scalatori. Pochi minuti dopo giungeva il cacciatore che, salita la breve ferrata che porta alla base della falesia, dava il colpo di grazia alla bestia e se la portava via tra arrampicatori attoniti.

Il cacciatore ha simpaticamente dichiarato di avere 80 anni, di vederci bene e di sparare solo ai cinghiali, ma se gli arrampicatori non vogliono correre rischi dice, dovrebbero mettersi un giubbino rosso. Attenzione quindi soprattutto ai climber tarchiati e dal petto villoso: se scalate a torso nudo state scommettendo sulle diottrie di chi imbraccia il fucile.

Come testimoniato da alcuni climber di Finale Ligure, questi incontri ravvicinatio accadono spesso, e a rischio c’è la pelle di noi tutti. In questo territorio è già difficile la convivenza tra le diverse attività outdoor (tutti conosciamo il problema), ma è possibile che non si riesca a riservare allo sport poche decine di chilometri quadrati di bosco? È necessario autorizzare anche li la caccia nei fine settimana, aspettando l’incidente?

Area della Falesia del Castagno

Il Comune di Finale Ligure e in misura leggermente minore quello di Orco Feglino, da più di un decennio stanno raccogliendo i grassi frutti dell’arrampicata, a cui si sono aggiunti quelli ancora più grassi della MTB. Sono anni che lo diciamo: questo territorio prima di autocelebrarsi capitale dell’Outdoor, sarebbe bene iniziasse a investire per la gestione del patrimonio che si trova tra le mani, che ancora oggi pare lasciato in balia degli eventi e alle iniziative di aziende private che da decenni mettono pezze a una situazione di totale abbandono amministrativo.

Foto di copertina: © Jonathan Kemper by Unsplash

Cap

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