22 Gen ATMOSPHERE, M4, 130 m
Nuova via allo Zucco di Pesciola
Andrea Carì e Francesco Renzini hanno aperto Atmosphere, una nuova via allo Zucco di Pesciola (Gruppo dei Campelli, Valsassina).

Foto coll. apritori
Il Gruppo dei Campelli è ricco di itinerari d’arrampicata, sia estivi che invernali. Non è facile aggiungerne di nuovi. Gli apritori, però, non hanno rilevato tracce di attrezzi sulla roccia, né ritengono che la loro linea sia percorribile in estate, in assenza del gelo e di un poco di neve. È stato rinvenuto solo un chiodo a pochi metri dall’attacco.
La via, nella sua parte terminale, interseca alcune vecchie linee di calata del Soccorso Alpino, usate negli anni ‘90 per evacuare in modo diretto eventuali feriti sulla Cresta Ongania. I metri finali sono in comune con Father&Son di Cristian Candiotto, che sale sulla destra e si ricongiunge nel diedro terminale.
Atmosphere offre un’arrampicata breve ma divertente su terreno misto, in una zona facilmente raggiungibile. La conclusione sulla Cresta Ongania e la discesa per il Canale della Madonna completano l’itinerario. Per questo gli apritori si augurano che venga presto ripetuta e apprezzata!
Alpi e Prealpi Bergamasche, Gruppo dei Campelli (Lombardia)
Zucco di Pesciola 2094 m, parete nord-ovest
Atmosphere
Andrea Carì, Francesco Renzini, 13 gennaio 2026
130 m, M4
Materiale: classico da ghiaccio e misto, una serie di friend (dallo 0.3 al 2) e qualche cordino per le numerose clessidre. Lungo la via si trovano tre fix, uno per ciascuna sosta, da integrare.
Accesso: da Barzio (Valsassina, LC) o da Valtorta (Val Brembana, BG) come per il classico Canale della Madonna, inoltrarsi nel Vallone dei Camosci. Puntare al versante nord-ovest dello Zucco di Pesciola e individuare la linea.

Foto coll. apritori
Relazione:
L1: salire per placchette appoggiate e compatte, evitando un piccolo tetto sulla destra (chiodo) fino a un evidente diedrino, dove sostare su singolo fix da integrare con friend. M4, 30 m;
L2: affrontare i due successivi saltini rocciosi, prestando attenzione ad alcuni massi instabili. Quando il canale si allarga, proseguire dritti al centro fino a un’evidente sosta su vecchio fittone resinato (posizionato dal soccorso) e fix. M3, 50 m (possibile sosta intermedia da attrezzare su friend, in un diedro sulla sinistra, dopo 30 m);
L3: procedere dritti nel canale-colatoio fino al suo restringimento. Superare un salto di qualche metro e raggiungere un terrazzino, dove sostare su fix da integrare con friend. M2, 25 m;
L4: salire dritti sopra la sosta in un camino, con estetico passaggio sotto a un masso incastrato. Oltrepassato il sasso, salire per un’evidente placca fessurata fino a raggiungere la Cresta Ongania e una sosta a fittoni. M4, 25 m.
Discesa: seguire in salita la Cresta Ongania (cresta ovest – classico percorso di cresta, ripetuto sia in estate che in inverno) e raggiungere la cima dello Zucco di Pesciola. Ancora per cresta, verso est, scendere fino all’ingresso del Canale della Madonna. Lungo il canale tornare al Vallone dei Camosci.
In copertina: tracciato della via, coll. apritori.
Altre informazioni sul Gruppo dei Campelli si possono trovare su Ghiaccio delle Orobie, ed. Versante Sud.

