CAI EAGLE TEAM – SPEDIZIONE AL VIA - Up-Climbing

CAI EAGLE TEAM – SPEDIZIONE AL VIA

Inizia l’avventura nelle terre australi per i sei giovani selezionati

Ha preso il via la spedizione in Patagonia del CAI Eagle Team, alla quale prendono parte sei alpinisti selezionati dalla squadra di giovani promesse del Club Alpino Italiano.

Alessandra PratoCamilla ReggioMarco CordinLuca DucoliDario Eynard e Giacomo Meliffi sono in arrivo nella cittadina di El Chaltén, pronti a dare inizio a un’avventura già pianificata da tempo, promossa e finanziata dal Club alpino italiano.

A guidarli saranno Matteo Della Bordella e i tutor Massimo FalettiSilvia Loreggian e Luca Schiera.

«La Patagonia è la conclusione logica del cammino intrapreso dai ragazzi», afferma Matteo Della Bordella. «La Patagonia di oggi, pur presentando una logistica complessa, rappresenta un punto di transizione ideale: più accessibile rispetto a Groenlandia o Himalaya, ma sicuramente un passo avanti rispetto alle Alpi. Per me, poi, queste montagne hanno un valore personale enorme e credo possano aiutare i ragazzi a completare il loro percorso di apprendimento».

«Vedere una nuova generazione di alpinisti, cresciuti in questi ultimi anni all’interno del CAI, affrontare le pareti della Patagonia è motivo di grande orgoglio», dichiara il presidente generale del CAI Antonio Montani. «È il segno che il lavoro di formazione svolto sta dando i suoi frutti. Auguro a tutto il team buona fortuna: che questa esperienza li arricchisca non solo tecnicamente, ma anche umanamente. Torneranno con nuove competenze, ma soprattutto con gli occhi pieni di meraviglia. Il loro percorso è un esempio per tutti i giovani che sognano l’alpinismo di esplorazione».

Il gruppo si dividerà in tre cordate autonome, con obiettivi e strategie differenti.

Faletti si legherà a Meliffi e a Cordin  e si concentrerà sulla zona del Cerro Torre.

Loreggian, Prato e Ducoli scaleranno nella zona del Fitz Roy.

Della Bordella e Schiera, con Eynard e Reggio, punteranno al Cerro Piergiorgio«La valle del Cerro Piergiorgio è un luogo che conosco poco e proprio per questo mi attrae. È una zona molto meno frequentata rispetto a Cerro Torre e Fitz Roy e ci sono ancora molte possibilità per esplorare e aprire vie nuove su alcune pareti di quella zona. In fondo alla valle c’è poi la spettacolare muraglia del Cerro Piergiorgio, alta quasi mille metri e senza dubbio una delle pareti più belle e difficili della Patagonia. Completare il tentativo di Maurizio Giordani e Luca Maspes su questa parete sarebbe il top del top, ma forse sto sognando a occhi aperti», racconta Della Bordella.

Il rientro in Italia della spedizione è previsto per domenica 2 marzo. In seguito, nel corso della primavera, Mediaset realizzerà un documentario per raccontare l’avventura dei sei giovani alpinisti.

La spedizione del CAI gode del supporto tecnico di Ferrino, storica azienda italiana fondata a Torino nel 1870, leader nel settore dell’outdoor e dell’alpinismo, che fornirà tende, zaini e attrezzatura da bivacco.

«Sostenere il CAI Eagle Team nella spedizione in Patagonia è per noi motivo di grande orgoglio. Da sempre Ferrino accompagna i giovani esploratori e alpinisti, credendo nel loro talento e nella loro capacità di spingersi oltre i confini dell’alpinismo italiano e internazionale», commenta Anna Ferrino, CEO dell’azienda. «Il CAI Eagle Team è un vero fiore all’occhiello per il nostro Paese, e siamo felici di supportare questo progetto nato dalla collaborazione tra il CAI e il nostro atleta Matteo Della Bordella».

In copertina: la grande parete del Cerro Piergiorgio. Foto coll. Della Bordella.

 

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