EFFIMERI SPIRAGLI, D+/TD-, AI3+ - Up-Climbing

EFFIMERI SPIRAGLI, D+/TD-, AI3+

Nuova via sul Terminillo

Pino Calandrella presenta Effimeri Spiragli, una nuova via tracciata con Vlad Almasan e Stefano Cascavilla nel mese di marzo 2024.

Malgrado le difficili condizioni riscontrate in quest’area appenninica durante l’inverno appena trascorso, con temperature miti e nevicate a quote medio-alte, questa linea si è ben formata e ha regalato ai tre alpinisti una piacevole opportunità di arrampicata. Pino Calandrella sostiene che Effimeri Spiragli si forma abbastanza spesso e «Merita probabilmente di divenire una classica, anche perché offre una valida alternativa alla vicina via del Canalino Nord nella variante con attacco diretto».

«In una stagione così difficile per l’alpinismo invernale in Appennino, è stato un grande privilegio ricevere un simile regalo» continua Pino. «Per il mio modo di fare montagna è importante tenere viva, alimentandola, la fiamma dell’alpinismo d’esplorazione, perché è vero che gli impegni familiari, il lavoro, l’essere istruttore, non sempre lasciano spazio, ma è importante sentire vivo quello che Andrea Di Bari, in maniera evocativa, ha chiamato “Il Fuoco dell’anima”. Se il tempo per rincorrere lontano la bellezza delle avventure alpinistiche è troppo poco, la soluzione è viverla a casa propria, negli angoli più remoti dei monti vicini o anche nelle pareti più familiari, perché come diceva Marcel Proust, “L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi”».

Pino Calandrella in sosta alla fine di L2. Foto Coll. Calandrella

Monti Reatini, Appennino (Lazio)
Monte Terminillo 2217 m, versante nord
Effimeri Spiragli
Pino Calandrella e Vlad Almasan, 23 marzo 2024, per il primo tiro e parte del secondo; Pino Calandrella e Stefano Cascavilla, 25 marzo 2024, per l’itinerario completo
155 m la sola via, 300 m dalla base del Canale Nord. D+/TD-, 60-75°, brevi passi 80°, AI3+

Materiale. Classico da ghiaccio e misto, corda o doppie corde da 60 m, 3-4 fittoni corti, 1 corpo morto, 2-3 viti da ghiaccio corte, set friend medio-piccoli, 2-3 chiodi a lama.

Accesso. Salire in auto al Rifugio CAI Angelo Sebastiani (1820 m, rifugiosebastianiterminillo.it). A piedi dirigersi al versante est del Monte Terminillo, valicare la Sella delle Scangive e procedere in discesa verso il bacino situato alla base della parete nord del Terminillo.

Cascavilla su L1. Foto Coll. Calandrella

Risalire il Canale Nord per circa 100 m, quindi deviare nel Canale 1° maggio e risalirlo per circa 50 m, puntando alla parete che si eleva alla sinistra orografica del canale (1h10’). L’attacco di Effimeri Spiragli si trova al centro della parete, alla base di un evidente canale a cui si accede per una breve paretina verticale.

Relazione.

L1: risalire il pendio in direzione della goulotte, la quale si raggiunge scalando un breve muretto verticale. La presenza di buon ghiaccio (AI) su questo tratto verticale è un ottimo indizio di buone condizioni dell’intera via. Risalire la goulotte, progressivamente più appoggiata, fino a un tratto più incassato fra la roccia, trovando la sosta su 2 fix a destra. 45°-65°, breve muretto 70°-75°, 20 m;

L2: attaccare la placca a sinistra della sosta puntando all’evidente diedro sovrastante (fix sulla destra alla base del diedro). L’inclinazione aumenta salendo (fix e chiodo a lama, da ribattere, faccia sx) e la colata si fa più stretta. Prima del ribaltamento in uscita dal diedro può essere utile appoggiarsi alla roccia. Superato il diedro, un breve tatto meno ripido lascia intravedere la restante parte della via, costituita da due ulteriori brevi salti più verticali (1 fix sulle rocce a sinistra prima del primo salto). Dopo il secondo risalto, che si supera più facilmente a destra, continuare più facilmente fino alla sosta attrezzata su due fix presso le rocce a sinistra. 65°-80°, 45 m;

L3: risalire l’ampio canale nevoso puntando a un’evidente emergenza rocciosa, leggermente sulla destra, che si raggiunge quasi fine corda. Sosta su 2 fix, 45°-55°, 60 m;

L4: dalla sosta salire a sinistra sul pendio sovrastante, risalirlo piegando leggermente a destra e uscire su una vaga crestina nevosa. Lungo questa raggiungere facilmente la cresta che proviene dalla parete nord, poco prima dell’uscita del canale Orsacchiotta. Sosta da attrezzare su neve. 40°-55°, 30 m.

Discesa. Dalla vetta scendere per il canale Centrale in versante est, raggiungendo in breve il percorso di avvicinamento. Lungo questo tornare al Rifugio Sebastiani (45’).

Foto Coll. Calandrella

In copertina: Pino Calandrella su L2, Foto Coll. Calandrella

Nota: l’arrampicata e l’alpinismo sono attività potenzialmente pericolose, che devono essere affrontate con esperienza e consapevolezza. L’uso delle informazioni qui riportate si fa a proprio rischio.
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