GINEDRYO - Up-Climbing

GINEDRYO

Nuovo settore dry alla falesia Ginepraio di Collepardo

Lele Bagnoli presenta GineDryo, il nuovo settore dedicato al drytooling presso la falesia Ginepraio di Collepardo (FR).

Lele si è recato sul posto la settimana scorsa per chiodare e provare nuove linee. Di seguito il suo racconto.

Le passioni comuni avvicinano gli uomini! Ed è proprio così che è andata in questi tre giorni così tanto appassionanti ed intensi dove la fatica non è stata per nulla percepita! Nonostante due giorni da quasi otto ore appeso sul tetto della nuova via di drytooling più dura del Centro Italia, il tempo è volato nel migliore dei modi.

L’associazione sportiva Drypride di Roma, gestita da Massimo Tofani e Alisa Boccanera, con il contributo economico del negozio Climberstore ha bonificato e chiodato questa nuova falesia che offre la possibilità di praticare sia l’arrampicata sportiva sulle linee con roccia più solida, sia il drytooling in un settore dedicato.

Mancavano solo l’ultima pulitura della crosta di roccia poco stabile, la preparazione e la chiodatura della parte più strapiombante e orizzontale per sfruttare al massimo le potenzialità di questa grotta ubicata a Collepardo, nell’entroterra laziale, circondata da ginepri i quali danno il nome alla falesia, con una variante legata a questa passione in evoluzione: GineDryo!

Ospite di questi favolosi climbers e amici, solo nell’ultima giornata ho salito Dry Therapies (D7+), Drypride L1+L2 (D9+) e “The Friends of Dry” (D12/+) FA, la via madre della falesia. Non un grado estremo ma a mio avviso dall’ estetica e movimenti accattivanti, alla portata di chi vuole “crescere”. Si attendono le ripetizioni di conferma!

Accesso falesia: seguire le indicazioni per il Campeggio Monti Ernici di Collepardo. Proseguendo per la strada sterrata che lo costeggia, raggiungere uno spiazzo dove lasciare l’auto. Seguire quindi una poderale verso destra che scende nella vallata. Seguire gli ometti di pietra per l’unico sentiero che in circa 6-8 minuti porta alla falesia.

In copertina: foto Massimo Tofani

Schema della falesia

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