SUPERCANALETA IN SOLITARIA INVERNALE - Up-Climbing

SUPERCANALETA IN SOLITARIA INVERNALE

Terzo giro sulla magnifica goulotte del Fitz Roy per Colin Haley. Questa volta nella stagione fredda

Lunedì 19 settembre Colin Haley ha realizzato un’ascensione in solitaria e in invernale della Supercanaleta al Fitz Roy.

Un vero e proprio sogno realizzato per l’alpinista americano, che progettava una salita del genere da anni.

Colin ha una storia pluriennale con la Supercanaleta. La sua prima ripetizione di questa iconica linea data dicembre 2007, in cordata con Maxime Turgeon. In gennaio 2009 Colin, questa volta da solo, si è aggiudicato la sua seconda ripetizione e la seconda solitaria assoluta (dopo quella di Dean Potter del 2002). Infine nel 2016, con Andy Wyatt, terza ripetizione per Colin e prima ascensione in giornata in assoluto.

Si potrebbe dire che la Supercanaleta non ha più segreti per Colin Haley! Ma, per un’immersione davvero completa, mancava ancora l’esperienza della solitaria invernale. Scalare in solitaria nella stagione fredda implica ovviamente maggiori difficoltà sia dal punto di vista del clima e delle condizioni, sia della logistica. Occorre infatti portare sulle proprie spalle, senza condividerli con un compagno, carichi molto pesanti per assicurarsi la sopravvivenza alle temperature rigide.

Quest’anno Colin ha fatto un primo tentativo il 12 settembre, trovando condizioni molto secche, con ghiaccio duro e fragile.

«Trovare condizioni così difficili nel canale mi ha deluso, ma non sorpreso» scrive Colin nel suo blog. «In qualsiasi catena montuosa con clima freddo è normale trovare più neve sulle pareti in primavera, estate e autunno, e condizioni più asciutte sulle pareti in inverno, quando l’aria gelida e i forti venti spazzano le pareti».

Le condizioni secche hanno rallentato notevolmente Colin durante questo primo tentativo. Calcolando i tempi e la lunghezza della finestra di bel tempo prevista, l’americano ha ritenuto più prudente rinunciare. Durante le calate, nella solitudine del Fitz Roy invernale, con la sola compagnia dei sassi che cadevano, si è detto di averne abbastanza: «Ho già sprecato anche troppo tempo in questa enorme trappola».

Eppure… appena tornato in fondovalle, Colin ha ricominciato a pensare alla Supercanaleta. Alle 7 del mattino del 19 settembre, con una buona finestra meteo davanti a sé, ha superato di nuovo la terminale ed è ripartito lungo la ben nota linea. Le condizioni erano solo leggermente diverse da quelle del tentativo immediatamente precedente, quindi secche ma con un poco di neve fresca per “addolcire” i tratti appoggiati. Dopo una lunga e tecnica lotta Colin è uscito in vetta alle 21:23. Due minuti dopo era già impegnato nell’impegnativa discesa notturna, che si è conclusa solo alle 5 del mattino del 20 settembre.

Questo il commento di Colin sui social:

«È stata un’esperienza molto intensa per la quale ho dovuto mettere in gioco tutte le competenze che ho accumulato negli ultimi 22 anni di arrampicata e alpinismo. La salita e la discesa mi hanno lasciato devastato fisicamente, mentalmente e psicologicamente. Essere soli sulla vetta del Fitz Roy in inverno, di notte, mi ha fatto sentire molto, molto lontano da tutto».

Un resoconto estremamente dettagliato di questa avventura si trova nel blog di Colin Haley.

MR. In copertina: foto di Andrew Svk-unsplash

Condividi: