INIZIO DIFFICILE PER LA SPEDIZIONE K2-70 - Up-Climbing

INIZIO DIFFICILE PER LA SPEDIZIONE K2-70

Samina Baig e Amina Bano lasciano la spedizione. Danneggiato da una valanga il campo di lavoro della missione glaciologica

Inizio un po’ difficile per la spedizione K2-70, organizzata dal CAI per celebrare i 70 anni dalla prima ascensione al K2.

Venerdì 5 luglio l’alpinista Samina Baig è stata evacuata stamane dal campo base a causa di problemi respiratori.

«Samina Baig è l’alpinista di punta del gruppo pakistano della spedizione. Ma le disavventure sanitarie, legate all’ambiente estremo e all’alta quota, possono colpire chiunque, anche i più allenati. E l’alta quota incide in maniera negativa sulla capacità di guarigione», ha affermato il capo spedizione Agostino Da Polenza.

Domenica 7 luglio Samina Baig ha raggiunto l’ospedale militare di Skardu. È stata sottoposta a tutti gli esami necessari e ieri, lunedì 8 luglio, ha preso un aereo per Karachi.

Amina Bano, altra componente pakistana della spedizione, è tornata a casa propria dopo aver accompagnato Samina a Skardu.

Le alpiniste pakistane Nadeema Sahar e Samana Rahim restano al campo base, insieme alle italiane Federica Mingolla, Silvia Loreggian, Anna Torretta, Cristina Piolini e alla dottoressa Lorenza Pratali. In seguito al recente episodio di maltempo, sarà necessario attendere alcuni giorni prima di riprendere le salite di acclimatamento, per evitare il pericolo valanghe.

Un’altra disavventura ha colpito anche la componente scientifica della spedizione. Mercoledì scorso un grande seracco si è staccato dalla parete est del K2, precipitando per oltre 3000 metri sull’ampio ghiacciaio Godwin-Austen, al centro del quale era installato, a 5600 metri di quota, il campo di lavoro del progetto Ice Memory.

Lo spostamento d’aria e alcuni residui del materiale glaciale hanno travolto anche le due tende che ospitavano il ricercatore Jacopo Gabrieli, la guida alpina Paolo Conz, l’operatore Riccardo Selvatico e i tre portatori d’alta quota pakistani Muhammad Nazir, Muhammad Sharif e Muhammad Ali. Fortunatamente tutti sono illesi.

Attività di ricerca per il progetto Ice Memory. Foto Archivio CAI

In copertina le alpiniste che hanno lasciato la spedizione: a sinistra Samina Baig, a destra Amina Bano. Foto Archivio CAI

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