JANNU EST, PRIMA ASCENSIONE - Up-Climbing

JANNU EST, PRIMA ASCENSIONE

Grande successo in Nepal per Benjamin Védrines e Nicolas Jean

Benjamin Védrines e Nicolas Jean si sono aggiudicati la prima ascensione dello Jannu Est (7468 m, Nepal).

Lo Jannu è un Settemila difficile, ripido e ostico su tutti i versanti, che si eleva a ovest del Kanchenjunga. La sua cima principale, quotata 7711 m, è stata raggiunta il 28 aprile del 1962 dai francesi Robert Paragot, Paul Keller, René Desmaison e dal nepalese Sherpa Gyalzen Mitch, in una spedizione guidata da Lionel Terray. La cima orientale dello Jannu, invece, è rimasta inviolata fino a pochi giorni fa, malgrado i numerosi tentativi d’ascensione, uno dei quali è stato effettuato l’anno scorso proprio da Védrines e Jean con Léo Billon.

I due alpinisti francesi sono partiti dal campo base domenica 12 ottobre. Il giorno dopo hanno dato inizio alla vera e propria ascensione lungo il versante nord. Dopo due giorni e mezzo di arrampicata e due bivacchi in parete, hanno raggiunto la vetta nel primo pomeriggio di mercoledì 15 ottobre 2025.

La salita è stata realizzata in stile alpino, senza utilizzare ossigeno supplementare e in completa autonomia. La discesa, altrettanto impegnativa, ha richiesto un giorno e mezzo e circa 50 calate.

Védrines e Jean hanno battezzato il loro itinerario Le sommet des Pieux (2300 m, ED-), in italiano “La cima dei religiosi”: un probabile riferimento alla sacralità dello Jannu.

Benjamin Védrines racconta:

«A volte un’ascensione può cambiare una vita. Penso che questa sia una di quelle. C’è così tanto da dire, così tanto da raccontare. Ho vissuto un’avventura così ricca che le parole si fondono tra di loro, come la neve che turbina sulla cima dello Jannu Est.

Una spedizione di due mesi per aprire una via su una cima inesplorata, dopo un tentativo fallito l’anno scorso. Un’esperienza di rara intensità, che ha richiesto sia tanta resilienza, sia una preparazione meticolosa.

Nicolas e io abbiamo formato una cordata affiatata, spinta fino ai propri limiti, ognuno ha trascinato l’altro verso l’alto, rendendo questa scalata uno dei capitoli più belli delle nostre vite».

Nicolas Jean ha commentato:

«Un sogno d’infanzia che si avvera. Una cima inviolata, una grande parete, stile alpino, alpinismo tecnico e, soprattutto, un compagno di cordata.

Una bella salita che mi dà soddisfazione.

Abbiamo scalato lo Jannu Est lungo la parete nord e poi la cresta est. Quattro giorni su questa parete estrema che rappresenta, al momento, il culmine della mia carriera alpinistica».

 

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Fonte: www.montagnes-magazine.com

In copertina: foto di Geetangey su Unsplash

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