MUORE GUILLAUME PIERREL SUL K6 - Up-Climbing

MUORE GUILLAUME PIERREL SUL K6

Il mondo dell’alpinismo e dello sci estremo piange la scomparsa di Guillaume Pierrel, travolto da una valanga sul K6 in Karakorum a soli 40 anni.

L’alpinismo e lo sci di montagna francesi sono in lutto per la tragica scomparsa di Guillaume Pierrel, deceduto mercoledì 24 giugno durante un tentativo di scalata al K6, un colosso di 7.282 metri situato nel Karakorum pakistano. Secondo le prime informazioni ufficiali diffuse dalle autorità locali, la forte guida d’alta montagna di Chamonix è stata investita e travolta da una valanga durante la fase di ascensione della montagna. I team di soccorso alpino immediatamente dispiegati nella zona hanno purtroppo potuto solo confermare il decesso del quarantenne francese, mentre gli altri due alpinisti che completavano la spedizione sono stati tratti in salvo e si trovano ora in condizioni di assoluta sicurezza. Originario delle Alpi francesi e figura centralissima all’interno della comunità dei climber e dei freerider di Chamonix, Guillaume Pierrel si era imposto nell’ultimo decennio come uno dei massimi esponenti dello sci estremo mondiale, legando indissolubilmente il proprio nome ad alcune delle discese più audaci, ingaggiose e tecniche mai realizzate in stile leggero sulle pareti più selvagge del pianeta. Nel suo straordinario palmarès d’azione spicca la memorabile e spettacolare discesa ripido del Linceul sulla severa parete nord delle Grandes Jorasses, compiuta nel 2022 in cordata con Boris Langenstein, oltre al più recente exploit del febbraio 2024, quando era riuscito a scendere l’estremo Nicchio della parete nord del Dru. La sua visione pionieristica dell’alpinismo lo aveva spinto frequentemente oltre i confini europei, portandolo a firmare storiche prime discese assolute insieme alla canadese Christina Lustenberger su montagne leggendarie e iconiche come l’Aoraki/Monte Cook in Nuova Zelanda e il selvaggio Monte Robson nelle Montagne Rocciose canadesi. Sempre alla costante ricerca della linea perfetta e di un’unione totale tra alpinismo tecnico ad alta quota e sci di pendenza ed evoluzione, Guillaume Pierrel aveva fatto parlare di sé anche per le sue discese nell’Hindu Kush, per la salita e la successiva discesa con gli sci del Gasherbrum II, e per la prestigiosa ripetizione della via aperta da Jordi Corominas sul Cho Polu. Atleta polivalente prestato anche ai progetti di ultra-resistenza e skyrunning come la gara del picco Lenin e l’UTMB, Guillaume Pierrel lascia un’eredità immensa fatta di eleganza, etica purista ed esplorazione che lo ha reso il punto di riferimento assoluto per l’intera nuova generazione di sciatori-alpinisti.

Foto di anteprima: Guillaume Pierrel, fonte: Instagram @geepierrel

Alessandra Prato

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