ADDIO A DMITRY GOLOVCHENKO - Up-Climbing

ADDIO A DMITRY GOLOVCHENKO

Incidente mortale sul Gasherbrum IV per il forte alpinista russo

Dmitry Golovchenko ha perso la vita sul Gasherbrum IV.

Il forte alpinista russo era impegnato sulla montagna insieme a Sergey Nilov, compagno di tante avventure epiche, con il quale ha realizzato varie ascensioni in stile alpino ad altissima quota e vinto due Piolet d’Or: il primo nel 2013 per l’ascensione della Muztagh Tower (Pakistan), il secondo nel 2017 per quella del Thalay Sagar (India).

I due erano partiti il 18 agosto dal campo base del Gasherbrum IV con l’intento di tracciare una nuova via, come sempre in stile alpino.

Il Gasherbrum IV è una montagna difficile: la sua vetta è stata raggiunta da meno di venti persone, dopo la prima ascensione realizzata da Walter Bonatti e Carlo Mauri nel 1958.

Golovchenko e Nilov sono saliti lentamente, con difficoltà e lunghe attese, a causa delle pessime condizioni meteo incontrate fin dall’inizio dell’ascensione (21 agosto). Abituati alle situazioni estreme ed epiche, dove entrambi erano in grado di esprimere la loro incredibile resistenza, i due alpinisti hanno continuato a salire per ben dieci giorni. L’incidente è avvenuto il 31 agosto, a 7684 metri di quota. Nel tentativo di attrezzare un bivacco in un luogo particolarmente impervio, Dmitry è caduto insieme alla tenda e a gran parte delle attrezzature. Sergey ha passato la notte sul posto, seduto su una corda, quindi si è calato fino al punto in cui ha trovato il corpo del compagno caduto.

Rimasto solo senza acqua, cibo o riparo, Sergey Nilov non ha potuto fare altro che scendere, raggiungendo il campo base cinque giorni dopo. Attualmente si trova a Mosca in condizioni tutto sommato buone, malgrado alcuni congelamenti e la fatica estrema.

Fonte: www.mountain.ru. Foto di Daniel Born su Unsplash

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