Allerta canicola in alta montagna - Up-Climbing

Allerta canicola in alta montagna

Per la seconda volta durante questa stagione, La Chamoniarde dirama un’allerta canicola in alta montagna.

A partire da lunedì scorso e fino almeno a domani un’ondata di calore intenso, con isoterma di zero gradi tra 4800 e 5000 m, colpisce le Alpi.

Si tratta del secondo periodo estremamente caldo dell’estate 2019. Il primo si è presentato a fine giugno ed è stato seguito da una fase più fresca che ha favorito la ripresa delle attività alpinistiche in quota e su ghiacciaio. Ora le condizioni sono tornate critiche: il rigelo è assente anche alle altissime quote, la montagna è secca e si segnalano i primi crolli.

Nel massiccio del Monte Bianco le frane e le scariche di sassi sono frequenti in numerosi settori. Attenzione anche sulle vie di roccia con accesso e/o discesa su ghiacciaio. Le zone d’alta quota, a causa del degrado del permafrost, sono quelle più pericolose: frane e scariche non hanno risparmiato i bacini del Brouillard e del Frêney e la Gengiva del Dente del Gigante, sempre potenzialmente pericolosa con tempo caldo e condizioni secche.

Nella notte su mercoledì, un crollo di seracchi ha inoltre spazzato la parete nord ovest e la traccia della via normale al Mont Blanc du Tacul. La zona appare ancora instabile e il percorso è divenuto più complicato, specialmente a livello della prima terminale.

Le condizioni migliori si trovano sulle vie di roccia lontane dai ghiacciai e, possibilmente… all’ombra! Per esempio, sempre nel Monte Bianco, le condizioni sono favorevoli sulle vie d’arrampicata nei dintorni del Rifugio Dalmazzi oppure su quelle all’Aiguille Croux (Rifugio Monzino).

Fonti: La Chamoniarde e rifugi.

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