AVATAR, 110 m, M6, WI5+ - Up-Climbing

AVATAR, 110 m, M6, WI5+

Simon Gietl e Andrea Oberbacher scalano una bellissima colata sul Piz Pordoi

Simon Gietl e Andrea Oberbacher (coll. Gietl/Oberbacher)

L’alpinista altoatesino Simon Gietl, insieme all’amico guida alpina Andrea Oberbacher, ha realizzato un’incredibile prima salita sulla parete nord-ovest del Sass Pordoi.

I due hanno effettuato una ricognizione nel giorno 8 dicembre. L’idea era di tentare una prima salita a destra della bellissima linea di ghiaccio “Via Snowboard” (Norbert Weiss & Josef Hilpolt, 2022), perché quest’anno in quel punto si è formata una magnifica cascata. Partiti alle 7:00 dal Passo Pordoi, Simon e Andrea hanno raggiunto l’attacco in quasi due ore, camminando con le ciaspole.

Purtroppo il duo ben collaudato ha dovuto interrompere l’azione dopo pochi metri, perché un ghiacciolo ha colpito Simon in faccia e provocato una ferita che ha richiesto alcuni punti di sutura.

Il progetto era però troppo interessante e meritava un altro tentativo. Così, due giorni dopo, Simon e Andrea sono tornati all’attacco e hanno completato l’ascensione. Hanno chiamato la nuova linea “Avatar” (110 metri, M6, WI5+).

Secondo gli apritori la nuova via è Un bellissimo regalo di Madre Natura che offre una fantastica arrampicata in un luogo tranquillo e appartato. Gli apritori augurano buona fortuna e buon divertimento ai primi ripetitori!”.

La bellissima colata (coll. Gietl/Oberbacher)

Gruppo del Sella, Dolomiti (Trentino-Alto Adige)
Sass Pordoi 2950 m, parete nord-ovest
Avatar
110 m, M6, WI5+

Materiale. Classico da ghiaccio e misto, serie di friends e di nuts, viti da ghiaccio, materiale per la costruzione di abalakov, due corde da 60 m. Lungo la via sono stati lasciati solo pochi chiodi da roccia.

Accesso. La base della colata si trova presso la grande cengia che solca orizzontalmente le pareti ovest e nord-ovest del Piz Pordoi. L’attacco è raggiungibile dall’alto, come per la “Via Snowboard”, oppure dal basso, partendo a piedi direttamente dal Passo Pordoi e percorrendo la cengia stessa. Quest’ultima è stata la scelta dei primi salitori. Accesso esposto, necessarie condizioni sicure del manto nevoso.

Relazione. La colata è superabile in quattro tiri, rispettivamente gradati M6, WI4, WI5+, WI4+. La salita si conclude presso la grotta dalla quale ha origine la cascata stessa.

Discesa. I primi salitori si sono calati lungo la via: prima calata su abalakov fino alla prima sosta, seconda calata dalla prima sosta alla cengia d’attacco.

 

MR. Informazioni e immagini di Simon Gietl e Andrea Oberbacher.

Nota: l’arrampicata e l’alpinismo sono attività potenzialmente pericolose. L’uso delle informazioni qui riportate si fa a proprio rischio e pericolo.
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