22 Feb Cimon di Palantina – nuove vie su ghiaccio e misto
Santi Padrós, Barry Bona, Diego Toigo, Giovanni Zaccaria e Andrea Gamberini hanno aperto due nuove vie sul Cimon di Palantina.
Il gruppo si è ritrovato in Alpago il 5 febbraio per esplorare la promettente parete. Il risultato: due tracciati diretti e inediti su colate effimere e terreno delicato.
«Forse sono stati i poteri magici di un unicorno bianco a farci arrivare in cima alla Palantina con l’inizio di una nuova amicizia…» racconta Santi Padrós. «Era ora di conoscere Barry, cosi dopo un bel po’ di messaggini e qualche telefonata abbiamo fissato la data dal 5 febbraio per farci un giretto in compagnia sulla Palantina. Giovanni e Gambero erano anche loro nel menu, gli ho proposto di fare cordata assieme, così si sono aperti una nuova via in bellezza».
Santi, Barry e Diego Toigo hanno aperto “Unicorno”. I tre però non hanno concluso la salita il 5 febbraio. «Quel giorno non ci è andata tanto bene, una “spindrift” di ghiaccio umido ci ha fatto desistere dopo il terzo tiro, così ci siamo calati fradici come delle piovre. É stato 10 giorni dopo che siamo tornati dopo un periodo di meteo pazza con pioggia, caldo e dopo freddo intenso. Di nuovo sotto la parete, giornata splendida a -11°C, con la compagnia di Diego Toigo, la parete è incrostata di ghiaccio, che roba!».
La cordata Giovanni Zaccaria-Andrea Gamberini invece ha concluso i “lavori” il 5 febbraio, tracciando “Piatto d’argento”. «Piatto d’argento è la via regalataci da Barry Bona e Santi Padros, che ci hanno fatto conoscere e hanno condiviso con noi questa giornata» afferma Giovanni. «Solitamente chi apre nuove vie è geloso dei suoi piccoli mondi nascosti e tiene per sé le possibilità ancora da scovare sulle pareti che meglio conosce. Non è il caso di Barry e Santi».
Accesso. Da Col Indes, sopra Tambre d’Alpago, seguire il sentiero 923 con indicazioni Rifugio Semenza. Presso il Sasson della Madonna si vede la parete nord-ovest del Cimon di Palantina (1h30’-2h a seconda dell’innevamento).
Discesa. Lungo la cresta sud-ovest della Palantina. Dopo aver perso qualche centinaio di metri di dislivello, si trova un breve canale sulla destra (doppia di 30 m dalla forcella) che porta alla base della parete.
Materiale. Classico da ghiaccio e misto, serie di friends (fino al 2), qualche micro friend e qualche chiodo, 4 viti da ghiaccio.
Relazione.
Materiale. Classico da ghiaccio e misto con due serie di friends (fino al 2), serie di nuts, qualche chiodo, 4-5 viti da ghiaccio.
Relazione.
Relazione e immagini fornite da Santiago Padrós e Giovanni Zaccaria.

