22 Nov GRAZIE GIOVANNI, WI6, M6, 300 m
Nuova via al Pordoi per Cordin, Faletti e Valentini
Il 16 novembre 2023 Marco Cordin, Massimo Faletti e Paolo Valentini hanno tracciato la via Grazie Giovanni sulla parete nord-ovest del Sass Pordoi.
Abbiamo già parlato (qui) della via Ewya, percorsa da Simon Gietl e Vittorio Messini sulla stessa parete il 9 novembre e conclusa, nella parte alta, il 16 novembre.
Durante la stessa giornata la cordata Cordin, Faletti e Valentini era impegnata sulla parte inferiore della parete, seguendo una linea che ripercorre la parte centrale di Ewya ma che attacca ed esce più direttamente. Il trio ha battezzato la nuova via Grazie Giovanni in ricordo di Giovanni Andriano, scomparso in un incidente di valanga l’anno scorso. Giovanni era entusiasta di queste avventure e ha aperto alcune belle linee in Dolomiti (relazioni sul sito sunnyclimb).
Massimo Faletti commenta:
«La via che siamo riusciti a fare ground up in giornata è stupenda, una linea a goccia d’acqua, la roccia è bella e la scalata è varia su roccia, ghiaccio, difficile misto. Nell’ultima parte, 70-75 m, abbiamo deciso di salire sulla linea di destra non dove si calavano i ragazzi [Gietl e Messini, che si calavano sulla loro via]. Grande Marco che partiva alle 17.45, con la frontale, su questo tiro difficile di ghiaccio e l’uscita su neve e ghiaccio strapiombante».
Dolomiti (Trentino-Alto Adige)
Sass Pordoi 2950 m, parete nord-ovest
Grazie Giovanni
Marco Cordin, Massimo Faletti, Paolo Valentini, 16 novembre 2023
7L, 300 m ca., WI6, M6+
Materiale. Classico da ghiaccio e misto, due corde da 60 m, chiodi da ghiaccio (12 corti e cortissimi), serie completa di friend con doppie misure piccole e medie, serie di nut, chiodi da roccia e cordini per clessidre.
Accesso. Dal Pian Schiavaneis, sulla strada per il Passo Sella, salire in Val Lasties per la traccia che passa sotto la parete (sv. 647). L’attacco si trova a sinistra di un pilastro. Ca. 1 h.
Relazione. Vedere immagini e testo qui.
Discesa. È possibile calarsi in doppia sulla via oppure scendere a piedi dalla grande cengia che divide le parti inferiore e superiore della parete.
Informazioni e immagini fornite da Massimo Faletti. Foto coll. Cordin, Faletti, Valentini

