HANAN PACHA, 90º, 425 m + EMMOA M6,75º, 640 m - Up-Climbing

HANAN PACHA, 90º, 425 m + EMMOA M6,75º, 640 m

I fratelli Pou, insieme all’alpinista peruviano Micher Quito, hanno aperto due nuove sulla Cordillera Blanca (Ande): HANAN PACHA, 90º, 425 m ed EMMOA M6,75º, 640 m.

Entrambi gli itinerari si svolgono sull’Urus Oeste (5450 m), una cima poco frequentata che, insieme al più accessibile Urus Este e all’Urus Central, si eleva tra le valli di Ishinca e Uruscocha nella Cordillera Blanca del Perú.

Gli Hermanos hanno notato massiccio degli Urus durante la loro spedizione dell’anno scorso. Subito hanno individuato in queste montagne isolate e raramente frequentate il terreno di gioco ideale per immergersi in quel genere di alpinismo d’esplorazione che li appassiona.

Così quest’anno sono tornati e, con i peruviani Micher Quito e Alex Estrada (cameraman), si sono accampati a circa 4900 m alla base dell’Urus Oeste e dell’omonimo ghiacciaio.

Alle 4:30 dell’11 giugno, a -15° sottozero, Quito e i Pou sono partiti in direzione della cima. Dopo 8,30 ore, scalando in mezzo alla nebbia e al freddo, i tre hanno raggiunto l’obiettivo tracciando la prima delle due nuove vie: HANAN PACHA. Non è stato facile: l’abbondante strato di neve fresca accumulata in parete e la mancanza di acclimatamento hanno messo a dura prova gli alpinisti. A questo bisogna aggiungere un piccolo incidente: Eneko è stato colpito in faccia da un pezzo di ghiaccio che per poco non l’ha lasciato privo di sensi…

Il giorno successivo, invece di riposare, i tre si sono dedicati un’escursione esplorativa, camminando alla base dei numerosi satelliti dell’Urus Oeste. Dopo 2 ore e mezza di cammino ecco un nuovo obiettivo in vista: l’Urus Oeste III, una ripida guglia raggiungibile solo scalando una delle sue pareti.

Così il 13 giugno gli Hermanos e Quito hanno affrontato sette ore di arrampicata lungo un sistema di ripide goulottes che solcano una spettacolare parete di granito, raggiungendo infine la cima della guglia e tracciando la seconda nuova via della spedizione 2022: EMMOA.

La discesa dalla guglia dell’Urus Oeste III non è stata né facile né evidente, tanto che i tre sono stati tentati di calarsi lungo il più facile versante opposto della montagna, lasciando il cameraman Estrada tutto solo al campo base! Alla fine però hanno trovato il modo di tornare alla base della parete effettuando numerose calate di fortuna su roccia cattiva e ghiaccio verticale.

Arrivati sani e salvi Huaraz, i Pou non possono che fare un bilancio positivo. Due nuove vie aperte in stile alpino, in tre giorni e all’inizio della spedizione! Inoltre la loro potrebbe essere la prima ascensione assoluta dell’Urus Oeste III (5270 m). Gli Hermanos commentano:

«Siamo molto felici di questa esplorazione dell’Urus. Abbiamo fatto due aperture importanti oltre ad aver probabilmente calpestato per la prima volta una vetta vergine. È anche vero che lo sforzo è stato massimo per l’altitudine, la difficoltà delle vie e le condizioni invernali. Ma abbiamo dato tutto ed è andata bene. Ora dobbiamo riposare un po’ per puntare a nuovi obiettivi. In soli quindici giorni abbiamo salito in libera “Aupa Gasteiz” 7c+/160 m, abbiamo scalato il Nevado Huarapasca di 5418 m, iniziato l’apertura di un’altra via di roccia che non abbiamo ancora terminato, e ora questa bellissima attività sugli Urus. Nemmeno nei nostri sogni più sfrenati avremmo potuto immaginare un simile inizio di spedizione…».

 

MR. Informazioni e immagini Hermanos Pou.

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