Successo sulla cresta sud-est dell’Annapurna III - Up-Climbing

Successo sulla cresta sud-est dell’Annapurna III

La Cherkasy Mountaineering Federation annuncia un grande successo sulla cresta sud-est dell’Annapurna III (7555 m, Nepal).

La cordata russa composta da Vyacheslav Polezhayko, Nikita Balabanov e Mikhail Fomin ha realizzato la prima ascensione di questa grande cresta himalayana. Sabato 6 novembre i tre erano già in discesa a quota 6700 metri e ieri, domenica 7, sono arrivati a 6400 metri.

La cresta sud-est dell’Annapurna III è stata per anni nel mirino dei fortissimi. Il primo tentativo è stato fatto nel 1981 da Nick Colton e Tim Leach, arrivati a 400 metri dalla cima prima di essere costretti a rinunciare. Nel 2010 ci hanno provato Pete Benson, Nick Bullock e Matt Helliker. Nel 2016 è stato il turno di David Lama, Hansjörg Auer e Alex Blümel. “Annapurna III – Unclimbed”, il documentario di quest’ultima salita, ha vinto il premio UIAA Best Climbing Film 2016.

Vyacheslav Polezhayko, Nikita Balabanov e Mikhail Fomin avevano già tentato la cresta sud-est nel 2019. Dopo questo primo confronto con la montagna, Balabanov aveva commentato (vedere post instagram qui sopra): «Fomin, Polezhayko e io abbiamo deciso di metterci alla prova su questa linea unica. Perché unica? Perchè si tratta di tre chilometri verticali completi di tutti i tipi di terreni difficili: ghiaccio di cascata, neve verticale, creste nevose, misto ripido, artificiale […]. In generale la montagna ha dato il meglio di sé per metterci alla prova. Siamo partiti dopo le nevicate e anche se abbiamo attaccato in una giornata di buone condizioni meteo, la montagna non aveva avuto tempo di ripulirsi. Abbiamo dovuto combattere per molti giorni su neve verticale con protezioni mediocri. Per questo siamo arrivati più tardi del previsto alla sezione chiave. Il terzo giorno mi sono accorto di avere un principio di congelamento alle gambe e ho deciso di non aggravarlo. Ci siamo fermati da qualche parte tra 6300-6350 metri e siamo scesi in altri due giorni. È stato difficile? Sì! Torneremo? Certamente!».

Come promesso i tre russi sono tornati e questa volta per vincere! La loro ascensione, sulla quale per ora non ci sono informazioni (occorre innanzitutto attendere il loro rientro al campo base!), ha un grande valore alpinistico, dato che risolve un “problema” che negli ultimi quarant’anni ha dato del filo da torcere ad alcuni dei migliori atleti in circolazione.

MR. Fonti: social network della Cherkasy Mountaineering Federation e degli alpinisti.

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