The Crystal Ship, 1500 m, M7, 6b, A2 - Up-Climbing

The Crystal Ship, 1500 m, M7, 6b, A2

Dal 25 al 29 giugno Christophe Ogier, Victor Saucède e Jérôme Sullivan hanno effettuato la prima salita del Pumari Chhish Est (circa 6850 m) per una via diretta sulla parete sud.

Il Pumari Chhish Est si eleva a monte del ghiacciaio Hispar (Pakistan) ed è circondato da maestose vette di oltre 7000 metri. La sua parete sud ha tre ripidi speroni di granito e la sua sommità è coronata da giganteschi funghi di neve. L’ascensione di questa splendida montagna è stata tentata più volte senza successo, per lo più a causa del maltempo che imperversa in zona o della complessità delle pareti del Pumari Chhish, lungo le quali è difficile individuare una linea relativamente al riparo dai pericoli ogggettivi.

Christophe Ogier, Victor Saucède e Jérôme Sullivan ci sono riusciti e hanno tracciato “The Crystal Ship” (M7, 6b,A2, 1600 m) lungo il pilastro di sinistra della parete sud.

Di seguito il racconto degli apritori.

Dopo aver trascorso quasi un mese al campo base con Mussa e Suliman, osservando la neve cadere e cercando di acclimatarci, abbiamo finalmente individuato un periodo di bel tempo nelle previsioni del nostro meteorologo Karl Gabl.

Nel frattempo avevamo passato molte ore a guardare le foto e a discutere le possibili linee. Avevamo dedotto che le linee che sembravano più evidenti erano troppo esposte alle scariche provenienti dai funghi sommitali e che solo le porzioni più ripide della parete sarebbero state protette. Salendo di notte lungo il pendio nevoso iniziale potevamo trovarci già nella parte ripida nel momento in cui le temperature sarebbero salite.

Karakoram, specialmente in questi ultimi anni, i periodi di bel tempo sono accompagnati da temperature molto elevate, come si è verificato per esempio l’anno scorso sul K2.

Abbiamo pensato che sarebbe stato meglio rinunciare perché l’arrampicata era troppo dura piuttosto che perché la montagna ci stava crollando addosso.

Infine, dopo un mese di nevicate, le condizioni erano tutt’altro che ottimali, ma almeno è arrivato il bel tempo!

Abbiamo iniziato la salita alle 2 del mattino del 25 giugno e alla fine della giornata eravamo sulla sezione verticale. Siamo stati impegnati per tre giorni a farci strada lungo un ripido sistema di fessure che ci ha condotti a una spalla. Abbiamo sopportato due cattivi bivacchi più un terzo, spettacolare pernottamento su fungo di neve.

La scalata del pilastro è stata molto sostenuto con 20 tiri di misto e qualche passaggio in artificiale per superare fessure sottili e tratti strapiombanti.

Gli ultimi tiri per accedere alla spalla sono stati i più difficili e, dato che l’avevamo previsto, avevamo portato le scarpette. Tre tiri intorno al 6b su roccia da verticale a strapiombante ci hanno finalmente condotti alla spalla dove un ultimo bivacco e 250 m di terreno facile ci hanno portato in vetta.

Ogni notte pensavamo che il giorno successivo saremmo stati bloccati da sezioni troppo dure, che richiedevano troppo tempo o che semplicemente non potevamo superare. La “pulizia” dei funghi di neve ha richiesto molto tempo e ovviamente alcuni di essi erano troppo grandi ed è stato necessario aggirarli. Siamo stati davvero felici di uscire in vetta la mattina del 29 giugno! L’altimetro GPS mostrava un’altezza di 6820 m. Intorno a noi Pumari Chhish principale e Sud, Kunyang Chhish, Yutmaru Sar, Yukshin Gardan Sar ci circondavano in uno scenario spettacolare.

Siamo quindi scesi in doppia lungo la via e siamo tornati al campo base a tarda notte.

Abbiamo chiamato la via “The Crystal Ship” perché questa grande prua era la nave che ha cristallizzato i nostri desideri durante il lungo tempo trascorso al campo base, ma è anche una grande canzone che piace a tutti e tre.

 

MR. Informazioni e immagini fornite dagli apritori.

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