Trittico del Frêney per François Cazzanelli e Francesco Ratti - Up-Climbing

Trittico del Frêney per François Cazzanelli e Francesco Ratti

François Cazzanelli e Francesco Ratti hanno firmato la ripetizione estiva del trittico del Freney, che fu di Renato Casarotto (in invernale), a distanza di 38 anni.

Le due giovani guide alpine del Cervino sono partite mercoledì 29 luglio dalla Val Veny e dopo 46 ore sono erano già di ritorno al Combal.

Cazzanelli e Ratti hanno percorso la via Ratti-Vitali sulla parete ovest dell’Aiguille Noire de Peuterey e la via Gervasutti-Boccalatte al Picco Gugliermina, dove hanno bivaccato sotto un grosso masso a causa dell’arrivo di un temporale. Il giorno seguente hanno proseguito per la via Bonington al Pilone Centrale del Frêney, uscendo in vetta al Monte Bianco. Da lì hanno continuato fino al rifugio Gonella e, dopo una breve sosta, sono scesi al Lac Combal tornando alle 23 dell’1 agosto al punto di partenza.

Il livello di difficoltà per questo concatenamento, nel periodo estivo, si aggira tra TD e TD+ (forti difficoltà alpinistiche su roccia e ghiaccio) con enormi dislivelli per raggiungere gli attacchi, per gli spostamenti, per le discese.

Mentre quello di Cazzanelli e Ratti è a tutti gli effetti un concatenamento estivo effettuato in velocità, quella realizzata dall’1 al 14 febbraio 1982 da Casarotto era un’impressionante invernale solitaria dai toni epici, anche tenendo conto della qualità dei materiali disponibili all’epoca e della rigidità del clima. Le due imprese quindi sono molto differenti per stile e difficoltà (quest’ultima strettamente dipendente dalla stagione), ma hanno in comune la stessa voglia di esplorare e di misurarsi con sé stessi.

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