08 Feb Via Equilibrium
Matthias Stefani presenta Equilibrium, un itinerario alpinistico invernale aperto insieme a Federico Canova nel 2017.
La recente nevicata ha reso di nuovo attuali le numerose vie su ghiaccio e misto delle Piccole Dolomiti. Equilibrium, che vince la sezione più vulnerabile della cosiddetta Parete dei Fondi, è una di queste.
La via aggira un gruppo di grandi tetti gialli sfruttando una cengia esposta che conduce a un primo nevaio e quindi, tramite un corto e facile diedro, a un secondo nevaio con pendenze minori. Nella parte superiore, dopo l’intersezione con il Vajo Breve, supera un’angusta fessura che conduce al pendio finale e alla cima. Si tratta di un itinerario di media difficoltà che richiede buona esperienza alpinistica e capacità di movimento su terreno misto, soprattutto nelle prime tre lunghezze.
Equilibrium è l’ultimo itinerario invernale aperto da Federico Canova, grande esploratore della zona, caduto durante la discesa dal Piz Morteratsch (Svizzera) il 22 settembre 2017.
Materiale: classico da ghiaccio e misto, corde da 60 m, una serie completa di friends, qualche chiodo da roccia.
Accesso: salire in auto o a piedi, in funzione dell’innevamento, al Rifugio Campogrosso (Recoaro Terme, VI). Prendere il sentiero (sv.157) per il Boale dei Fondi. Risalire il boale per un centinaio di metri puntando all’evidente diedro tra il Torrione Dei Fondi e la “Parete Dei Fondi”, in corrispondenza del quale si trova l’attacco (1h 15’).
Relazione:
Risalire quindi un ultimo pendio con percorso non obbligato fino la vetta, dalla quale in pochi minuti si raggiunge comodamente la Bocchetta dei Fondi (40°). È possibile evitare la fessura proseguendo più facilmente a destra per il Vajo Breve oppure per un canalino ripido ancora più a destra (uscita della variante del Vajo Breve).
Discesa: dalla Bocchetta Fondi scendere lungo il Boale Dei Fondi (sentiero 157) e tornare a Campogrosso seguendo il percorso d’andata (1h 15’). È anche possibile scendere per il bel Vajo delle Caure.
Relazione e immagini fornite da Matthias Stefani.

