03 Nov SUCCESSO E TRAGEDIA SUL LANGTANG LIRUNG
Ondrej Húserka disperso dopo aver conquistato la parete est insieme a Marek Holeček
Ondrej Húserka è scomparso dopo aver conquistato la parete est del Langtang Lirung (Nepal) insieme a Marek Holeček.
I due alpinisti hanno affrontato e superato l’impressionante parete, alta circa 2.500 metri, raggiungendo la vetta del Langtang Lirung (7.234 m) dopo cinque giorni e mezzo di arrampicata su terreno misto difficile, rigorosamente in stile alpino.
Nel corso della stessa spedizione, Marek e Ondrej avevano effettuato un primo tentativo insieme Ondra Mrklovsky. Partiti il 19 ottobre, i tre erano stati costretti ad arrestarsi a causa delle cattive condizioni. «Siamo al BC» aveva scritto Marek, già di ritorno al campo base. «Al momento è 1-0 per la montagna. Nessuno si aspettava che potesse iniziare a piovere a questa altezza. Quindi ci aspettava una grande sorpresa, valanghe continue. Siamo riusciti a zigzagare tra di esse per tornare al BC e a correre dritti al lodge a un’altra ora e mezza di distanza da dove alloggiamo. Eccoci qui a pensare a un altro tentativo di salita».
Il 25 ottobre Marek e Ondrej sono partiti per un secondo tentativo d’ascensione, mentre Ondra ha deciso di rinunciare.
Il giorno prima di uscire in vetta, Marek ha scritto: «Ieri può essere descritto in una parola come un inferno. Abbiamo trascorso l’intera giornata a scavare nella neve inconsistente fino alla cresta sommitale. Nel primo pomeriggio, completamente esausti, costruiamo il quinto bivacco sotto la cima. Al mattino speriamo di raggiungere la cima e di scendere in fretta».
Marek e Ondrej hanno completato l’ascensione alle 11 del 30 ottobre. Il giorno successivo, durante la discesa, Ondrej è caduto in un crepaccio. Marek Holeček racconta: «Mi stavo calando in corda doppia da un’abalakov. Ondra si è calato dopo di me. Quello che ha tenuto bene per me si è rivelato fatale per lui. L’abalakov si è rotta e lui è caduto in un crepaccio di ghiaccio. Prima ha colpito una superficie angolata dopo una caduta di otto metri, poi ha continuato lungo un labirinto nelle profondità del ghiacciaio. Mi sono calato in corda doppia da lui e sono rimasto con lui per quattro ore finché la sua luce non si è affievolita. Non c’è altro da aggiungere».
Marek è riuscito a raggiungere il campo base, dove è stata organizzata un’operazione di recupero in elicottero per cercare Ondrej. Purtroppo, a causa delle pessime condizioni meteo e della complessità del terreno, finora non è stato possibile operare sulla montagna.
Ondrej, classe 1990, è stato uno dei più forti alpinisti slovacchi della sua generazione. Ha iniziato con l’arrampicata su roccia, ma presto si è appassionato all’alta montagna e al terreno misto. Membro della squadra nazionale di alpinismo slovacca dal 2011, ha effettuato numerose salite difficili sui Tatra e sulle Alpi prima di avventurarsi sulle grandi montagne. Nel 2017, insieme a Jozef Krištoffy, Vladimír Link e Mato Grajciar, ha tracciato la difficile Summer Bouquet (IX+ su roccia) sull’Aleksander Blok Peak, in Kirghizistan. Nel 2019, con Jozef Krištoffy, ha scalato il famoso pilastro sud-orientale del Cerro Torre. Nel 2022, sempre con Krištoffy, ha tracciato Pain and Gain (7a+, C1) sulla parete est dell’Aguja Desmochada. Nel 2022, insieme a Wadim Jabłoński, Ondrej ha aperto un’altra nuova via, questa volta in Himalaya: Gangotri Gambling (6c+ M6 A0). La sua carriera, purtroppo breve, si è conclusa con l’epica ascensione della est del Langtang Lirung.
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In copertina: sulla sinistra la est del Langtang Lirung. Foto di Teddy Hartanto su Unsplash

