CLIMBING SPOT: POGGIO UMBRICCHIO - Up-Climbing

CLIMBING SPOT: POGGIO UMBRICCHIO

Sull’arenaria della più storica area boulder abruzzese

Tra le aree boulder che fin da inizio millennio hanno rappresentato un’importante realtà italiana troviamo sicuramente Poggio Umbricchio in Abruzzo, una delle mete alternative a Meschia per chi è alla ricerca dell’oro dei boulderisti: l’arenaria!

Scoperta nel 2001 dai fratelli Luca e Roberto Parisse e da Elsa Olivieri, quest’area venne sviluppata gradualmente negli anni successivi, diventando un punto di riferimento del centro Italia e divenendo anche la location di un raduno di boulder che per più edizioni ha portato qui un bel numero di sassisti.

È sempre a Poggio Umbricchio che ha iniziato a distinguersi un climber come Elias Iagnemma, che qui ha liberato diversi blocchi fino all’8C/+ e da qui è poi partito sia per lo sviluppo della vicina Tintorale (sito in cui troviamo il 9A di The Big Slamm e gli 8C+ di Ganesh e Utopia, sue opere) oltre che per diventare quel boulderista di fama mondiale che, giusto pochi giorni fa, primo nella storia ha proposto il 9A+ bloc con Exodia!

Elsa Olivieri su Masso Iannini, 6B. Foto: Luca Parisse. Fonte: Magia di Calcare

L’area di Poggio Umbricchio vanta ora circa 150 passaggi su un’arenaria compatta dalla grana fine e dalle forme spesso arrotondate, mostrando quindi una conformazione per l’appunto simile a quella dei massi di Meschia. I massi sono distribuiti in diversi settori, di seguito descritti. Uno spot ottimo in inverno grazie alla sua esposizione ad est e un po’ caldo ma comunque praticabile anche in estate, ricercando i settori in ombra nel pomeriggio. Inoltre, quest’area può essere un buon punto di partenza (o di arrivo) per chi ha intenzione di visitare le splendide aree del Gran Sasso, con la sua straordinaria natura.

Non per niente l’area di Poggio Umbricchio è recensita proprio insieme alle aree boulder del Gran Sasso nella guida “Magia di Calcare” di Luca e Roberto Parisse, Edizioni Versante Sud, da cui abbiamo tratto tutte le mappe e le informazioni di seguito riportate e a cui rimandiamo per i dettagli completi.

 

ACCESSO

Accesso a Poggio Umbricchio. Fonte: Magia di Calcare

Da Roma: Dall’autostrada A24 uscire a S.Gabriele – Colledara e raggiungere così la SS80 percorrendo prima un tratto della SS491 (seguire per Montorio al Vomano). Una volta raggiunta la SS80 la si percorre in direzione L’Aquila/Prati di Tivo fino al bivio per Poggio Umbricchio. Dal bivio percorrere circa 600 metri in direzione del paese; dopo una curva pronunciata a destra si può parcheggiare l’auto. L’imbocco del sentiero è ben visibile sul lato sinistro della strada. Un’alternativa, provenendo da Roma (A24) può essere quella di uscire a L’Aquila Ovest e di seguire per SS80 (Passo delle Capannelle). La strada è molto bella e panoramica ma ha più curve. Percorrere la SS80 fino al bivio per il paese di Poggio Umbricchio.

Dalla A14: si esce a Roseto e si segue la SS150 fino a Montorio al Vomano dove si prende la SS80. Una volta raggiunta la SS80 la si percorre in direzione L’Aquila/Prati di Tivo fino al bivio per Poggio Umbricchio. Da qui, come sopra.

 

I SETTORI

I settori di Poggio Umbricchio. Fonte: Magia di Calcare

PIAZZETTA: È il primo settore scoperto e quello che conta il maggior numero di passaggi. La roccia è molto bella, un’arenaria finissima che offre bellissimi piatti ma anche piccole reglette. Il settore si sviluppa perlopiù verso monte fino ad incontrare il settore Favelas. È frequentabile tutto l’anno, tranne nei mesi più caldi.

ON THE ROAD: Piccolo settore che comprende cinque massi abbastanza grandi con una buona concentrazione di passaggi facili. La maggior parte dei blocchi sono placche appoggiate o appena verticali adatte ai principianti.

FAVELAS: Subito dopo il settore Piazzetta, proseguendo per l’unico sentiero ben marcato che porta verso monte, si incontra il masso della Favelas, in prossimità di alcuni gradini con adiacente una sorta di tombino dell’acqua. Da qui si sviluppa un piccolo settore che conta 4 massi con un discreto numero di passaggi. Settore molto ombroso.

LA MACCHIA UMANA: Settore con pochi massi ma con belle linee; era preferito nelle giornate calde ma poi trovatosi quasi completamente al sole a causa del disboscamento. Da preferire nel pomeriggio o nelle giornate fresche è un settore che merita dato che offre blocchi un po’ per tutti i gusti!

Roberto Parisse, Nastrus, 7C+. Foto: Luca Parisse. Fonte: Magia di Calcare

DENIGRIT: Il settore Denigrit è l’ultimo settore scoperto; è stato completamente ripulito in seguito ad un provvisorio abbandono dovuto al taglio del bosco e alla vegetazione. Il settore è raggiungibile dal settore Buconi.

BUCONI: È stato uno degli ultimi settori scoperti e valorizzati. Un tempo era un’area molto ombrosa e spesso i massi restavano umidi. Poi, in seguito al taglio ceduo del bosco privato che occupa gran parte dell’area i massi sono completamente scoperti e la roccia risulta secca e con un ottimo grip. L’area è adatta alle giornate fredde invernali e nelle mezze stagioni diventa perfetta nel tardo pomeriggio. Il masso dei Buconi è imponente ed è uno dei più strapiombanti dell’area, gode di splendide linee e di passaggi duri.

IL TETTO MADRE: È il settore più in alto dell’area boulder, si trova lungo l’antica mulattiera che sale verso l’abitato di Poggio Umbricchio. Il settore è rappresentato da un grande tetto dove si scala da entrambi i lati; i massi sono pochi ma i passaggi meritano, il livello medio è 6B/6C. Nella parte alta, a monte della mulattiera c’è un buon potenziale di sviluppo. L’area è una delle più ombrose e quindi più adatta alla stagione estiva.

 

BLOCCHI CONSIGLIATI

8 FEBBRAIO – 6B: Partenza sit a sinistra e uscita sul piatto centrale. Il primo passaggio di Poggio Umbricchio!
LUCE – 7C: Partenza sit con tacca rovescia di sinistra e bordo poi traverso su svasi, uscita sull’estrema sinistra del masso

Roberto Parisse, Luce, 7C – Foto: Luca Parisse. Fonte: Magia di Calcare

MASSO IANNINI – 6B: Partenza sit su buchi poi sale su svasi e rimonta su masso piatto
IL NANO MALEFICO – 7A: Partenza sit su masso basso ma con bellissime prese svase: piattino a destra sullo spigolo e rovescio svaso
IL TEORICO – 6A+: Sequenza di prese svase sulla sinistra del masso
LA TEORIA DEL RECUPERO – 7B+: Linea centrale; partenza con micro presa di sinistra e piattino di destra, uscita e ristabilimento sulla verticale
IL GRINGO – 7A+: Partenza con lista di destra poi lancio di cordinazione a presa svasa
ON THE ROAD – 7B: Partenza sit sullo spigolo rilancio su tacca a destra poi esce su svasi
LA FAVELAS – 7B: Linea molto bella su prese piccole e svase, sit; in piedi 7°
SBARELLO – 6C: Partenza con il salto da tacca di sinistra a prendere piccola tacca; possibile partenza sit
PILINO’S TRAVERS – 7B+: Traverso su prese svase da destra verso sinistra (il masso tende a ridiventare muschioso); sit
LA MARMELLATA – 6B: Partenza sit, rimonta lo spigolo del masso, uscita leggermente a destra
LA MACCHIA UMANA – 8A: Partenza sit a destra dello spigolo su prese svase dinamico di destra poi uscita con ribaltamento; con partenza in piedi 7A+
I BUCONI – 7A
TETTO MADRE – 6C: Leggero traverso a sinistra e uscita su piatto

 

I massi di Poggio Umbricchio, con le descrizioni dettagliate di tutti i blocchi e di tutti i settori, sono recensiti nella guida “Magia di Calcare” di Luca e Roberto Parisse, Edizioni Versante Sud.

Albertaccia

Foto di Anteprima – Andrea Molinaro su I Buconi, 6C. Foto: Luca Parisse. Fonte: Magia di Calcare

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