07 Ott TEST: NOGRIP – SPAZZOLA TRESESSANTA
Uno spazzolino innovativo grazie al quale non ci sono più scuse nel pulire la magnesite dagli appigli!
Recensire una spazzola??? Immagino la perplessità di molti climber, ammesso che sappiano che esiste uno strumento, lo spazzolino per l’appunto, che in realtà è un oggetto obbligatorio nel kit di un qualunque arrampicatore su roccia!
D’altronde l’attuale scena indoor dimostra come gran parte degli arrampicatori ignorino l’importanza del pulire le prese dagli eccessi di magnesite e di mescola, inclusi coloro che utilizzano strumenti di allenamento più evoluti come Moon Board, Kilter ecc e che quindi un po’ di consapevolezza in più dovrebbero averla…
Lo spazzolino è uno infatti strumento fondamentale ed estremamente importante, innanzitutto perché, con il suo utilizzo, si cerca di preservare la roccia dal degrado, nel rispetto non solo della natura ma anche di tutti gli altri climber presenti e futuri. Da un punto di vista più individualista, spazzolare la roccia è poi fondamentale per garantire quelle condizioni di grip spesso necessarie alla realizzazione dei propri exploit.
Di spazzolini sul mercato ce ne sono ormai molti e le proposte crescono sempre di più con il tempo, spaziando tra oggetti per lo più pensati per essere “trendy” ad altri in cui è invece l’effettiva tecnicità a darne il valore.
È proprio in quest’ultima categoria che ricade la spazzola ideata e commercializzata dai ragazzi di NoGrip, canale YouTube emergente che offre contenuti sempre approfonditi sull’arrampicata in tutte le sue varie forme. La spazzola “Tresessanta” di NoGrip è un prodotto innovativo sul mercato con diverse particolarità che la rendono molto interessante.
Il primo aspetto degno di nota è il fatto di non essere uno spazzolino usa e getta, bensì una spazzola “ricaricabile”, mentre il secondo è quello di avere una forma del tutto nuova rispetto ai più classici spazzolini, con molti vantaggi nella versatilità e accuratezza della pulizia.
La Tresessanta si presenta come una spazzola dal manico in alluminio anodizzato a cui, mediante una barra filettata, viene avvitata la testina sostituibile, realizzata con un corpo in plastica, ma con setole naturali di cavallo o di maiale, a seconda della durezza voluta.

La testina sostituibile della spazzola Tresessanta di NoGrip
Questo di per sé è già un dettaglio importante, dato che l’usura delle setole stesse, per la loro origine naturale, non contribuirà a rilasciare in natura e sulla roccia microplastiche sintetiche. L’idea innovativa è poi quella di aver previsto una testina sostituibile: una volta usurata, basterà svitarla e sostituirla con un “ricambio” acquistabile separatamente, ripristinando così uno spazzolino del tutto nuovo. Il manico in alluminio è molto solido, rifinito in modo da essere impugnabile con il massimo grip e dotato di un foro in cima per essere fissato all’imbragatura, al saccone della magnesite da boulder o a qualunque altro oggetto.
Ad essere poi molto interessante è la forma tridimensionale stessa della testina e la disposizione delle setole: queste sono distribuite a 360°, sviluppandosi su una superficie cilindrica che culmina in una semisfera. In altre parole, all’apparenza è come una minispazzola da WC, accostamento che i ragazzi stessi di NoGrip hanno tra l’altro utilizzato come ironica descrizione riportata sul packaging stesso della spazzola!

La particolare geometria della testina di ricambio
Al di là dell’ironia, questa geometria è una mossa vincente ai fini del risultato: la pulizia che ne otteniamo è più accurata, efficace e rapida di quella che potremmo ottenere con uno spazzolino “tradizionale” e permette di pulire meglio anche prese più ostiche, come buchi profondi, scanalature, tasche, limitando anche il numero di spazzolate richieste, esse stesse una fonte di usura per la roccia.
La rigidità delle setole è adeguata senza essere né troppo morbida né troppo dura, e potrà essere regolata a seconda delle setole scelte (maiale o cavallo). Come per qualunque altro spazzolino, si consiglia in ogni caso di spazzolare sempre con accuratezza ma anche con moderazione, prestando grande attenzione a rocce particolarmente tenere come l’arenaria.
L’unica accortezza da porre è legata al fatto che le setole poste sulla parte semisferica al culmine della testina tendono a usurarsi prima di quelle sui lati: se così fosse prestare attenzione nella pulizia, per evitare di “grattare” sulla roccia con il corpo plastico della testina lì dove le setole si fossero completamente consumate. Questa è comunque un’accortezza che resta sempre valida per qualunque spazzolino, dato che è quasi sempre riscontrabile un’usura delle setole non uniforme nelle diverse parti…
In definitiva, la spazzola Tresessanta di NoGrip non è solo esteticamente curiosa nella sua particolarità ma è anche un prodotto ben fatto, ben ideato e tecnicamente valido. Ciò la rende sicuramente meritevole di acquisto e di utilizzo, che saprà ben servire sia gli acquirenti che l’intera comunità nell’adeguata e rispettosa preservazione della roccia.
A questo link, la pagina in cui è possibile visionare e acquistare la spazzola (disponibile in due colori) e i relativi ricambi.
Buona pulizia e buon grip con NoGrip!
Albertaccia