50° CAI BOZZOLO, VII, 170 m - Up-Climbing

50° CAI BOZZOLO, VII, 170 m

Nuova via nell’area del Monte Cimo

Ben Ameur e Angelo Sisti presentano una nuova via dedicata al 50° anniversario della sezione CAI Bozzolo.

L’itinerario corre a fianco del già  noto Diedro degli Elfi, tracciato da Matthias Stefani nel 2018. Anche se ben protetto, è un percorso alpinistico che richiede integrazione delle protezioni e particolare attenzione nel primo tiro, ancora molto delicato malgrado la progressiva pulizia che è stata fatta durante le ripetizioni.

Prealpi Bresciane e Gardesane (Veneto)
Monte Cimo, Parete di Turan (parete est)
50° CAI Bozzolo
Ben Ameur, Angelo Sisti, liberata il 25 aprile 2023
170 m, VII (V+ e A0), obbligatorio V+

Materiale. Classico da roccia, cordini e friends medi e grandi per integrare. Due corde da 60 m. Chiodatura: R1.

Accesso. Da Affi prendere le indicazioni per Brentino; oltrepassare Tessari e proseguire fino a quando la strada passa sotto un ponte dell’autostrada. Circa 30 m dopo il ponte parcheggiare presso una curva sulla sinistra, davanti all’ingresso di una fabbrica. Entrare a piedi nel piazzale dell’azienda (proprietà privata) e proseguire fino al secondo traliccio, seguire la traccia subito dietro di esso (ometti e bolli blu) e raggiungere un terzo traliccio verde. Seguire ancora ometti e boli blu salendo a destra su ghiaione, poi sentiero fino all’attacco (nome della via scritto alla base). 10’.

Relazione.

L1: salire verticalmente fino a un cordone rosso visibile su pianta, poi piegare leggermente a sinistra verso un tettino, a destra di un grande diedro dove si trova la sosta su 2 fix. V, V+, 6 chiodi e 1 cordino su pianta, 30 m;

L2: spostarsi a sinistra verso la base del diedro, quindi salire dritti senza entrare nel diedro salvo verso la fine, dove si vede un chiodo. Poi, superando alcuni piccoli tetti, dirigersi leggermente a sinistra verso un tetto nero. Alla sua base si trova la sosta su 2 fix con maglia rapida. V, VI-, V+, , 2 ch. e 4 cordini in clessidra, 30 m;

L3: spostarsi 2 m a destra, superare un tratto verticale delicato puntando a un cordino rosso penzolante, vincere lo strapiombo tra il tetto giallo e quello nero e proseguire in leggera diagonale a destra, poi verticalmente verso le piante dove c’è la sosta su 2 fix con maglia rapida. V, VI-, VII (A0 e V+), 6 ch., 3 cordini di cui 1 in clessidra, 40 m;

L4: spostarsi verso sinistra e scalare l’evidente parete con moderate difficoltà fino alla sosta (2 fix e maglia rapida), attrezzata su una comoda cengia alla base di un tetto. IV, 20 m;

L5: superare lo strapiombo con un passo atletico, poi continuare senza grandi difficoltà verticalmente fino alla fine della parete. Sosta su 1 fix e clessidra con maglia rapida. IV+ (passo di VI), 2 chiodi, 50 m.

Discesa. Gli apritori consigliano di scendere in doppia per evitare il sentiero con le corde fisse e i tratti un po’ esposti. Dall’ultima sosta scendere verso la S3 (60 m), dalla S3 alla S2 (30 m), dalla S2 alla base (55 m). Circa 30’.

MR. Informazioni e immagini fornite dagli apritori.

Nota: l’arrampicata e l’alpinismo sono attività potenzialmente pericolose. L’uso delle informazioni qui riportate si fa a proprio rischio e pericolo.
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