BARBARI NEL TAO, IX+/X-, 500 m - Up-Climbing

BARBARI NEL TAO, IX+/X-, 500 m

Nuova via sulla Punta Frassenè

Mirco Grasso e Nicolò Geremia hanno tracciato Barbari nel TAO, un’impegnativa via alpinistica in Dolomiti, nei pressi del celebre Monte Agner.

Di seguito il racconto di Mirco Grasso.

La storia di Barbari nel TAO comincia a fine ottobre 2019, con un paio di foto che scattai allo scudo di roccia finale della parete di Punta Frassenè, dopo aver salito la bellissima “Filtro magico” assieme a Nicolò Geremia aka Brombe.

Ho benissimo in testa quelle due foto, una un po’ sfocata dove si vedeva quasi tutto lo scudo e l’altra invece bella nitida ma più zoomata, un qualsiasi scalatore con la mente deviata come la nostra alla vista di quelle due foto avrebbe notato la perfetta linea di buchi che correva lungo quella colata di cemento verticale, dovevamo metterci le mani il prima possibile!

Purtroppo quell’anno la bella stagione era ormai finita, pensammo anche di andare d’inverno, ma poi tra viaggi e covid non riuscimmo più a combinare.

Estate 2020, forse nel frattempo ci era anche passata un po’ di mente, ma prima di riuscire a trovarci e come al solito di parlare e fomentare la motivazione per i progetti futuri, io a luglio ebbi un grave incidente in montagna, il quale mi lasciò fuori gioco per diverso tempo.

Tra un’operazione e l’altra, per tutto il periodo di ripresa, mi capitava spesso di pensare a quella parete e di quelle due foto ormai conoscevo ogni singolo dettaglio… Passa il tempo e finalmente dopo più di due anni dall’incidente eravamo pronti andare alla carica.

Entrambi scalpitavamo di scalare sullo scudo della parte alta, quello delle foto. Quindi visto che anche un’altra via passa per la cengia dove parte lo scudo, abbiamo deciso di provare ad aprire prima la parte alta salendo fin lì per l’altra via e se tutto fosse andato per il verso giusto, cioè se riuscivamo a passare ed arrivare in cima, di aprire anche la parte bassa, chiaramente sempre dal basso…

Tutto è stato come ci eravamo immaginati, scalata stupenda e continua su roccia pazzesca, in 6-7 giornate tra l’autunno 2022 e primavera 2023 riusciamo ad aprire prima la parte alta, poi la parte bassa e a liberare tutti i tiri, usando come punto di appoggio la bellissima e accogliente Malga Agner.

Abbiamo deciso di utilizzare gli spit su tutte le soste della parte alta in modo tale da garantire sicurezza e soste sempre abbastanza comode. Lungo la via abbiamo lasciato qualche cordino in clessidra, qualche chiodo e solamente nel tiro chiave (valutato 8a) 3 spit di progressione. Inoltre in apertura non sono stati fatti passi in artificiale di nessun tipo.

Ritengo Barbari nel TAO una delle vie più belle e divertenti che io conosca, sarà forse che l’ho sognata a lungo e mi ci sono affezionato moltissimo, chissà… la parola ai futuri ripetitori!

Foto Alex D’Emilia

 

Pale di S. Martino, Dolomiti (Veneto)
Punta Frassenè/Spiz d’Agner
Barbari nel TAO
Mirco Grasso, Nicolò Geremia, settembre 2022
500 m, IX+/X-

Materiale. Classico da roccia con due corde da 60 m, una serie di friend (dal 0.2 al 3, doppi #075 #1 e #2, opzionali doppi 0.5 e 0.4, importante #1BD – non totem – per proteggere L10), tricam, cordini per clessidre, 10 rinvii.

Accesso. Da Frassenè (BL) salire al Rifugio Scarpa-Gurekian. Da lì continuare su sentiero quasi fino ai piedi della parete, 1h. L’accesso è possibile anche per la Malga Agner con partenza dai Prati di Manzana, che si trovano prima del centro di Frassené provenendo da Voltago. Dalla Malga Agner salire direttamente alla parete per ripidi prati. 1h fino alla malga, 1h dalla malga alla parete.

Relazione. Vedere tracciato e schema.

Discesa. In corda doppia: dalla cima alla sosta del penultimo tiro, 30 m; fino alla cengia alta, 60 m; fino alla cengia mediana, 60 m (sosta di calata sul bordo della cengia). Camminare per individuare la sosta di calata (spit+clessidra) di “Che notte quella notte”. Calarsi quindi lungo quest’ultima via: 50 m, sosta su clessidra; 50 m, sosta a spit in nicchia; 50 m, sosta fuori dal canale; 60 m fino a terra.

Foto Alex D’Emilia

 

Informazioni fornite da Mirco Grasso. Fotografie di Alex D’Emilia@alexdemiliavisual – @mountainfilmcrew

Nota: l’arrampicata e l’alpinismo sono attività potenzialmente pericolose. L’uso delle informazioni qui riportate si fa a proprio rischio e pericolo.
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