CAVALCATA DELLE TORRI DI FORTE CERAINO - Up-Climbing

CAVALCATA DELLE TORRI DI FORTE CERAINO

Relazione di un nuovo itinerario di stile classico in Vallagarina

Manuel Leorato, Christian Confente e Alessio Rodighiero propongono la Cavalcata delle Torri di Forte Ceraino, un concatenamento alpinistico da loro tracciato e attrezzato nel 2021 sulle strutture rocciose di Forte Ceraino.

Di seguito la presentazione degli apritori.

Arrampicata in stile classico che fa l’occhiolino alle Dolomiti senza tralasciare piccole “gocce” di Verdon. Duecento metri di arrampicata effettiva su e giù per le torri che sovrastano l’omonimo forte austriaco del IX secolo in ambiente inusuale, appartato e panoramico. Mai esposta e con diverse vie di fuga in caso di cattivo tempo. L’esposizione ovest la rende ideale per i pomeriggi di mezza stagione. In inverno la mattina può essere troppo freddo mentre in estate, al pomeriggio, è una fornace. Per ogni struttura rocciosa è stato proposto come toponimo il nome originale austriaco di un forte della piana di Rivoli. Consigliato abbinare la salita alla visita dei  forti. Prestare attenzione durante la stagione venatoria, sono presenti molte postazioni in zona: lungo i sentieri di avvicinamento, sopra la Tagliata e il Pilastro.

Vallagarina, Forte Ceraino (Veneto)
versante ovest
Cavalcata delle Torri di Forte Ceraino
Manuel Leorato, Christian Confente, Alessio Rodighiero, giugno 2021
280 m, IV-V, passi di VI+

Materiale. Classico da roccia, corda singola, 12 rinvii, friends medi.

Accesso. A Ceraino parcheggiare l’auto alla partenza del sentiero per Forte Monte, presso la chiesa (pochi posti auto). Seguire la mulattiera fino al Forte Ceraino (o Hlawaty). Dalla postazione di guardia prendere la traccia a destra. Oltrepassato un cancello, notare sulla sinistra una traccia nel bosco (ometto). Seguirla raggiungendo prima una radura, poi fino un ghiaione. Risalirne la prima parte seguendo gli ometti. Puntare a un grosso ometto sul margine sinistro (faccia a monte) del ghiaione. Da lì un’esile traccia porta al primo tiro, cuneo alla base.

Relazione.
L1: salire diagonalmente fino al cambio di pendenza, forzare lo strapiombo (friend o A0 su cordino) e sostare su comoda cengia. Sosta su 3 chiodi. V/VI+ (A0), 20 m;
Trasferimento del Cacciatore: passando per un canaletto, sosta su clessidre e chiodo, 30 m.
L2: salire verticalmente per roccette facili fino a una cengia, affrontare la cuspide finale aggirando lo spigolo a sinistra. Roccia delicata. IV, 30 m.
Trasferimento: breve doppia di 5 m e trasferimento di 40 m, in discesa sulla destra, fino alla base dell’evidente spigolo sottostante la Torre Mollinary, sosta con 2 chiodi.
L3: spigolo facile poi spaccata, traverso a sinistra e fessura che permette di raggiungere la sosta su 2 spit. IV+/V, 25 m;
L4: scalare alcune placche a gocce e concrezioni, con percorso ascendente verso destra. Doppiare lo spigolo in esposizione, poi continuare verticalmente fino alla sosta su grosso leccio. V+, 25 m;
Trasferimento: raggiungere la sosta di calata per mezzo di una corda fissa. Calarsi (25 m) sul lato nord fino alla base della Torre Hlawaty, sosta su albero alla sua base.
L5: partire su placca a gocce, poi raggiungere un diedro aperto e fessurato. Sosta sulla sinistra. V, 25 m;
L6: traversare a sinistra e risalire uno spigolo rotto (roccia delicata, attenzione). Superate due piante, tornare a destra su bella placca fino in vetta. IV, 25 m.
Trasferimento: facile arrampicata in discesa fino alla base del Pilastro Chiusa. Sostare in prossimità di una fessura gialla. Canale attrezzato sulla destra come via di fuga.
L7: risalire la bellissima fessura. Al termine piegare a sinistra con passo obbligato. Salire in verticale per un colatoio con clessidre, poi traversare di netto a sinistra su cengia sottile fino alla sosta. VI, 30 m;
L8: salire dritti fino alla base di un diedro, aggirarlo a sinistra, poi procedere dritti per rocce progressivamente più facili fino alla cima. V, 30 m.
Tempo: 3-4 h.

Discesa. Raggiungere l’altipiano retrostante il pilastro tramite una cornice di collegamento (attenzione). Lì si trova il sentiero che conduce a Forte Monte e poi di nuovo a Ceraino (1,30 h). In alternativa, scendere con due doppie da 30 m dall’ultima sosta della via “Occhi di Cesare” fino alla base della placconata e poi per ghiaione (ometti) di nuovo al sentiero d’accesso nei pressi del Forte Ceraino.

MR. Informazioni e immagini fornite dagli apritori. Fotografie della prima ripetizione di Christian Confente.

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