DIRETTA AMARI, 365 m, 7a - Up-Climbing

DIRETTA AMARI, 365 m, 7a

Nuova via con vista sul grande blu

Filip Babicz e Paolo Bergamaschi hanno tracciato la “Diretta Amari” sullo sperone nord-ovest del Pizzo Sella nei pressi di Capo Gallo (Sicilia).

Una linea stupenda con una vista incredibile a 180° sul sottostante grande blu. Conduce all’antica Torre Amari, una torretta militare di avvistamento che, dal XV al XVII secolo, è servita ad avvistare le navi pirata provenienti dall’area trapanese.

Diretta Amari è una via moderna di stampo alpinistico: le soste sono a prova di bomba ma gli spit di passaggio sono pochi. Per una ripetizione sono necessarie buona padronanza del grado e abilità nell’uso delle protezioni veloci.

Pizzo Sella e Diretta Amari, foto Filip Babicz

Capo Gallo, Palermo (Sicilia)
Pizzo Sella 561 m, sperone nord-ovest
Diretta Amari
Filip Babicz, Paolo Bergamaschi, 2-5 aprile 2022. Prima libera: gli stessi il giorno 8 aprile 2022
365 m, 12 L. 7a max (6c obbl.)

Materiale. Classico da roccia. Serie di friends (dal 0.2 al 3, doppi dal 0,3 al 0,75), 12 rinvii tra cui alcuni da 60 cm. Le soste sono attrezzate con maillon di calata. Materiale INOX A4 da 10 mm.

Accesso. Parcheggiare l’auto a Sferracavallo in prossimità della Punta di Barcarello. Proseguire a piedi, costeggiando il mare, per la strada sterrata della Riserva Naturale Orientata Capo Gallo. Prendere il sentiero denominato Spartivento e continuare in leggera salita fino a un tornante. Proseguire dritti lungo una traccia puntando alla vicina parete. 30’. Coordinate GPS dell’attacco: 38°13’09″N 13°18’09″E, quota 77 m.

Relazione.

L1: in partenza placca a buchi con uno spit ben visibile. Continuare in fessura fino al suo termine, sosta su terrazzino a sinistra. 6b+, 1 spit, 30 m;

L2: in diagonale verso sinistra per raggiungere la base di un diedro fessurato (spit). Seguirlo, superare uno strapiombo, infine raggiungere la sosta all’interno di una comoda nicchia. Possibilità di concatenamento con L1. 6a+, 1 spit, 25 m;

L3: continuare nel diedro fin sotto uno strapiombo. Superarlo da destra, poi traversare a sinistra con passi delicati e scalare una breve fessura che riporta a destra alla base di un diedro-camino, immediatamente a sinistra delle colate marroni ben visibili dal basso. Seguire il diedro e risalire le placche soprastanti in diagonale verso destra fino alla sosta. 6b+, 50 m;

L4: traversare a destra per poi affrontare l’evidente diedro soprastante. Continuare più facilmente verso sinistra fino alla sosta su terrazzino alla base di alcuni cespugli. Incrocio e sosta in comune con la via “Piccolo Grande Uomo” (Failla, La Rosa, 2015). 6c, 25 m;

L5: attraversare la cengia erbosa verso destra e scalare la placca verticale sul bordo dello sperone (2 spit). Continuare più facilmente su lame, poi per diedro rossastro, infine muretto fessurato fino in sosta. 6b, 2 spit, 40 m;

L6: per gradoni salire a un colletto sul filo dello sperone. Proseguire sulla destra per ottime fessure fino a un comodo terrazzino, sempre sul filo. 4, 25 m;

L7: bellissima placca (2 spit), poi facile sperone appoggiato su roccia molto compatta. Sosta comodissima sotto un muro giallo. Possibilità di concatenamento L6. 6a, 2 spit, 25 m;

L8: superare direttamente il bellissimo muro successivo (2 spit). Continuare su placche di ottima roccia fino a un diedrino solcato da una piccola fessura (spit). Scalarlo e sostare comodamente alla base di un grande muro bianco. 6c+, 3 spit, 35 m;

L9: inizialmente risalire una fessura poco a sinistra (spit), poi proseguire in diagonale verso sinistra su buone prese per una decina di metri fino a un pulpito. Da qui proseguire dritti su parete aggettante (2 spit), infine uscire verso destra alla sosta su cengia erbosa. 7a, 3 spit, 35 m;

L10: salire prima dritti, poi in diagonale verso destra attraversando una zona con vegetazione (spit) fino alla sosta. 2, 1 spit, 20 m;

L11: dalla sosta dirigersi a sinistra verso un’evidente fessura. Poi uscire a sinistra in parete strapiombante (spit direzionale) su bellissima roccia e proseguire dritti verso uno spit in alto. Infine facilmente, in diagonale verso destra, uscire in sosta. 6b+, 2 spit, 30 m;

L12: primi metri facili verso destra fino allo spit. Da quello salire dritti per qualche metro, poi traversare in diagonale a sinistra fino all’erba della grande cengia. Pochi metri più avanti si trova la sosta su masso. 6c, 1spit, 25 m.

Vista dal mare. Foto Filip Babicz

Discesa. Due possibilità:

  1. in doppia lungo la via. Una sosta fuori via all’altezza della S9 (alla base della zona con vegetazione);
  2. a piedi. Per tracce risalire larga, comoda cengia erbosa d’uscita e sbucare in cima alla Torre Amari, un’antica torre del XV secolo (470 m). Proseguire verso sinistra lungo un sentiero segnalato fino alla strada forestale che porta al Semaforo dell’Eremita di Capo Gallo. Scendere per il vallone di Bauso Rosso, lasciando sulla sinistra l’omonima falesia, e raggiungere Mondello. 40’.

 

MR. Informazioni e fotografie di Filip Babicz.

Nota: l’arrampicata e l’alpinismo sono attività potenzialmente pericolose. L’uso delle informazioni qui riportate si fa a proprio rischio e pericolo.

 

 

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