Successo in Groenlandia per Matteo Della Bordella, Silvan Schüpbach e Symon Welfringer - Up-Climbing

Successo in Groenlandia per Matteo Della Bordella, Silvan Schüpbach e Symon Welfringer

Si è conclusa con un successo la spedizione di Matteo Della Bordella, Silvan Schüpbach e Symon Welfringer.

I tre sono rientrati in Italia dopo 350 chilometri in kayak per andare e tornare dal Mythics Circque, due nuove vie, tra cui la seconda ascensione assoluta alla Siren Tower, e un’esperienza esplorativa in pieno stile “by fair means”.

Superate le prime difficoltà burocratiche dovute alle limitazioni anti-COVID, che li hanno bloccati per una settimana in Islanda, tutto è andato per il verso giusto. La spedizione, riprogrammata con cambio di obiettivo, è stata un successo sotto tutti i fronti.

Punto di partenza e di arrivo di questo lungo viaggio in totale autonomia è stato il villaggio di Tassilaq. Prima di prendere il largo con i loro kaiak i tre alpinisti si sono concessi un incontro con Robert Peroni, esploratore italiano che dal 1980 vive in Groenlandia impegnandosi nella salvaguardia dell’ambiente e dei suoi abitanti. «Era contentissimo della nostra presenza, siamo stati gli unici turisti dell’anno» racconta Matteo. «Quando gli abbiamo spiegato il nostro progetto si è esaltato ancora di più perché rispetto a una spedizione di sola arrampicata abbiamo inserito molte più variabili con la lunga traversata in kayak». Fortunatamente per i tre durante la traversata tutto è andato per il meglio. «Abbiamo sempre trovato condizioni favorevoli, anche se è stato più difficile rispetto a sette anni fa». Matteo si riferisce alla sua prima esperienza in Groenlandia, nel 2014, quando sempre con Silvan Schüpbach e con Christian Ledergerber ha realizzato una nuova via sullo Shark’s Tooth. «Nei tratti lungo la costa abbiamo avuto problemi con la risacca del mare, che destabilizzava e dovevi essere pronto a gestirla». La preparazione dei mesi precedenti la spedizione è stata fondamentale per poter gestire al meglio il tragitto. «Siamo riusciti a tenere una media di 40 chilometri al giorno».

«Rispetto alla classica spedizione di sola arrampicata ci siamo veramente divertiti a esplorare, a scoprire, a vivere un territorio dove il paesaggio è in continua trasformazione, giorno dopo giorno».

Non sono mancate le sorprese: «Arrivati al Mythics Circque chi ci accoglie sulla riva? Nico Favresse e Sean Villanueva. Anche gli scalatori belgi, in spedizione con il connazionale Jean-Louis Wertz e con lo svedese Aleksej Jaruta, sono attratti dalle aree più remote e meno esplorate delle Groenlandia. «A incontrare qualunque altra persona ci sarei rimasto male» confida Matteo. «Trovare loro è stato bellissimo. Raggiungere un luogo remoto, incontrare qualcuno che vive la montagna e la scalata con il tuo stesso spirito, con gli stessi valori, è uno dei regali più belli offerti da queste esperienza».

Siren Tower – Forum (800 m, 22 tiri, 7c max)

“Forum” è il nome della nuova via aperta da Matteo, Silvan e Symon sulla Siren Tower. «Siamo tre personalità forti e ogni decisione su cosa fare, dove andare, come organizzarsi ha richiesto sempre grandi discussioni. Momenti costruttivi che ci hanno permesso di portare a termine il nostro obiettivo, per questo abbiamo chiamato la via “Forum”».

Al loro arrivo al Mythics Circque la Siren Tower risultava ancora inviolata. «Dopo averci salutati Nico, Sean e i compagni sono partiti per la parete» spiega Matteo. Il gruppo di Favresse e Villanueva è arrivato in cima tre giorni prima di Matteo, Silvan e Symon, aggiudicandosi la prima ascensione della montagna. «La Siren Tower è senza dubbio la più bella cima della zona con questa parete verticale, ripida e strapiombante». All’inizio è stata un’incognita per i tre, poi «Si è rivelata super, con il minimo indispensabile per poter salire. Abbiamo impiegato 5 giorni per completare la via. Avendo tempo a disposizione abbiamo dedicato il sesto al superamento di alcuni tiri che prima non eravamo riusciti a salire in libera». Il tiro chiave, una fessura di 7c, è per Matteo «Uno dei più belli che abbia mai aperto». Nel complesso si tratta di «Una via piuttosto psicologica da aprire, per le non evidenti possibilità di piazzare protezioni, con bellissimi tiri verticali o strapiombanti».

Tutta la via è stata scalata utilizzando per lo più protezioni mobili, nut e friends. Le soste di calata sono state rinforzate con chiodi. Lungo l’itinerario sono stati lasciati due spit: uno per appendere la portaledge e uno per proteggere un passaggio, poi aggirato.

Paddle Wall – La Cène du renard (440 m, 7a)

Dopo la realizzazione sulla Siren Tower Matteo, Silvan e Symon hanno dedicato gli ultimi giorni liberi a esplorare l’area, cercando altri obiettivi interessanti. Uno di questi si è materializzato a circa 12 chilometri di kayak dal Mythics Circque, su una parete che i tre hanno battezzato “Paddle Wall”.

«Volevamo sfruttare al meglio i giorni a nostra disposizione. Non si tratta di una via super impegnativa, ma è stata una bella opportunità esplorativa. Con il kayak sei libero di muoverti come meglio preferisci, non sei ancorato a un posto. Puoi raggiungere la parte alta dei fiordi, dove con una barca avresti difficoltà a entrare. Così abbiamo trovato questa parete di 400 metri, soleggiata, piena di fessure. È stata veramente piacevole da scalare». Il nome significa “La cena della volpe”. «L’unico animale incontrato durante la spedizione è stata una volpe, sotto la parete, che ci ha mangiato il formaggio».

MR da comunicato stampa. Foto crediti: Archivio Della Bordella/Schüpbach/Welfringer

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