TIERRA DEL FUEGO, A2+, 6C - Up-Climbing

TIERRA DEL FUEGO, A2+, 6C

Roger Schäli apre una nuova linea in Bregaglia

Roger Schäli ha aperto Tierra del Fuego, una nuova linea in Bregaglia (CH).

foto Romano Salis

La nuova via affronta la parete nord della Roda Val della Neve (2682 m), una cima sconosciuta che si trova sulla cresta che si dirama verso nord-est dal Piz Cacciabella e che fa da spartiacque tra la Val d’Albigna e la Val Bregaglia. Si tratta, per intenderci, dello stesso spartiacque lungo il quale si eleva la celebre Spazzacaldera.

Roger Schäli racconta:

«Ho scelto deliberatamente uno stile di salita molto purista: ground up, solo & trad, spit solo alle soste.

In cinque giorni ho trovato una linea impegnativa lungo un sistema di fessure nella sezione destra della parete. Valuto la nuova via “Tierra del Fuego” A2+ 6c per la parte bassa della parete, circa i primi 350 metri di dislivello dall’attacco. Da lì il percorso diventa molto più agevole e prosegue per altri 250 metri di dislivello fino alla vetta.

E se non avete mai sentito parlare della Roda Val della Neve, non preoccupatevi! Mi sono sentito allo stesso modo quando Tom Bärfuss – un buon amico alpinista dell’Engadina – mi ha chiesto di fare una via multipitch insieme in Bregaglia.

La montagna è una perla nascosta con due facce. In direzione dell’Albigna si mostra con un dorso ampio e arrotondato, mentre sul versante nord la Roda Val della Neve si erge con una parete straordinariamente possente, la cui roccia compatta proietta la sua ombra  fino sulle strade del fondovalle.

Sono rimasto colpito fin dall’inizio da questo muro freddo e ostile. Curiosità: ci sono alcune vie storiche molto interessanti come la Niedermann (di M. Niedermann, E. Näf, U. Hürlimann e P. Frei, 1975) o la Nigg (di L. Blättler, E. Neeracher, P. Nigg, 1968), che ispirano soprattutto per la notevole arrampicata in fessura. Storico è anche il libro di vetta, firmato anche da nomi illustri come Romolo Notaris o grandi locals.

Ma quello che a me interessava di più erano i tanti tratti di parete dove nessuno era mai salito prima. In particolare ha attirato la mia attenzione la salita diretta nel settore più ripido della parete. Così ho preso subito la decisione di aprire una nuova linea: “Tierra del Fuego”.

Per me il percorso ricorda ancora una volta la bellezza della Svizzera. Sono affascinato da come si possano trovare luoghi avventurosi vicino a casa. Per me è chiaro che questa non sarà l’ultima via in questa valle meridionale dei Grigioni».

foto Romano Salis

MR. Fonte Roger Schäli. Immagini di Romano Salis.

Condividi: