05 Ott VIA PER FABER, 5c, 125 m
Nuovo itinerario ai Pilastri del Lago (Campo Moro, Valmalenco)
Antonio Malandri e Michele Moscatelli hanno tracciato la Via per Faber, un nuovo itinerario ai Pilastri del Lago (Campo Moro, Valmalenco, SO).
Aperta dal basso, la Via per Faber è solo parzialmente attrezzata e richiede l’integrazione delle protezioni. La roccia lungo la via offre ampie possibilità di proteggersi con friend. Prestare particolare attenzione, sul terzo tiro, alla solidità delle lame.
È consigliabile concatenare la via con uno degli altri itinerari tracciati sui Pilastri del Lago. La Via per Faber si trova, infatti, lungo il sentiero di discesa di tale settore.
Valmalenco, Alpi Retiche Occidentali (Lombardia)
Pilastri del Lago, versante ovest
Via per Faber
Antonio Malandri, Michele Moscatelli, 23 e 25 agosto 2023
125 m, 5c
Materiale. Classico da roccia, due mezze corde da 60 m, 8-10 rinvii, cordini, serie di friend (BD 0.5 – 3.0).

Accesso. Da Sondrio salire per la Valmalenco fino a raggiungere il paese di Chiesa in Valmalenco, da qui seguire le indicazioni verso Lanzada e continuare in direzione Campo Moro. Seguire la strada fino alla diga del Lago di Campo Moro. Superarla e proseguire fino alla diga successiva (Lago di Alpe Gera), dove la strada finisce e si trova un grande parcheggio sterrato. Dal fondo del parcheggio parte un sentiero che conduce alla base della diga. Salire sulla diga e, dalla sua sommità, proseguire lungo il lato destro del Lago di Alpe Gera (sinistra orografica) per comoda mulattiera. Lasciata a sinistra la deviazione per il sentiero glaciologico, proseguire in leggera salita fino a poco prima di una grande croce (sinistra) e prendere una traccia a destra (grande ometto). Percorrere la traccia prima in salita, poi in lieve discesa, fino all’ampio pianoro erboso percorso dal ben marcato sentiero di discesa delle vie dei Pilastri del Lago (ometti). A questo punto ci si trova di fronte alla parete. La linea della via, che percorre un’evidente fessura obliqua, è già ben visibile. Proseguire in salita fino all’attacco (spit), situato sul muro in basso e a destra della fessura. 30’ dalla base della diga. Coordinate attacco: 46°19.039’N – 9°57.608’E.
Relazione.
L1: Salire per facili muretti e rampe abbattute, puntando a sinistra verso la fessura. La prima sosta si trova su comodo balcone sotto la fessura. III/IV, 4 spit, 45 m;
L2: salire lungo la fessura, poi spostarsi a destra e affrontare un muretto e le seguenti lame fino alla sosta. V/V+, 3 spit, 25 m;
L3: procedere sempre a destra della fessura, su roccia molto articolata (prevalentemente lame) e con passi tecnici, fino al muretto finale. V+, 3 spit, 30 m;
L4: dalla sosta portarsi a destra su cengia alla base di un evidente pilastro. Affrontarlo inizialmente sulla destra (spit), spostandosi poi a sinistra sulla parte più facile fino alla sommità dove si trova la sosta. IV, 3 spit, 25m.
Discesa. Possibilità di scendere in doppia lungo la via, oppure a piedi per evidenti cenge.
Immagini e informazioni fornite dagli apritori. In copertina: foto coll. Malandri-Moscatelli







