14 Ott TORRE DEL CINQUANTESIMO
Quattro nuove vie su una struttura inesplorata in Val Cairasca
Durante l’estate 2025 Walter Polidori e compagni hanno tracciato quattro itinerari alpinistici sulla Torre del Cinquantesimo, una struttura rocciosa che si eleva all’Alpe Ciamporino, in Val Cairasca.
Il nome attribuito alla struttura si riferisce al cinquantesimo anniversario celebrato quest’anno dalla Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido della Torre.
Walter Polidori racconta:
«Cinquant’anni di vita, un traguardo notevole per la Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido della Torre. Si tratta di una Scuola intersezionale, che fa capo alle sezioni di Busto Arsizio, Castellanza, Legnano (sezione capofila), Parabiago e Saronno. Tra le varie iniziative per celebrare questa importante ricorrenza, da parte mia ho proposto l’apertura di una nuova via da dedicare alla Scuola. La mia idea era quella di aprire in Dolomiti, dove ho qualche progetto da diverso tempo. La vita riserva però, spesso, delle sorprese. Un po’ di tempo fa, mentre si chiacchierava con amici fantasticando sull’aperura di nuove vie, uno di loro, Francesco, ha mostrato alcune foto di una bella torre che non avevo mai visto».
«Ho un archivio di foto di montagne e pareti in una cartella che ho denominato “Nuove vie”, che consulto molto frequentemente. Mi piace tantissimo ipotizzare itinerari di salita e trovare informazioni sul web e cartine per capire come arrivare alle pareti. Le foto di Francesco sono finite in quell’archivio, le ho viste e riviste più volte, con la voglia di andare a toccare con mano quella roccia. Ho condiviso l’obiettivo all’interno di New Rocks, un gruppo in crescita e attivo, e finalmente, il 21 giugno 2025, è arrivato il momento di organizzare la “spedizione esplorativa”. Francesco, Max ed io abbiamo deciso di dedicare due giorni a questa nuova zona».
«La torre è veramente bella, isolata da altre pareti e montagne, un piccolo gioiellino che da lontano si perde nella grande valle, ma diventa sempre più importante man mano che ci si avvicina».

La torre osservata dall’Alpe Ciamporino
«Salendo, abbiamo avuto modo di saggiare la bella roccia rugosa, infastidita qua e là da qualche ciuffo d’erba. Certo, ci sono alcune lame e scaglie che “suonano” male, occorre fare attenzione a quello che si tira, ma la progressione è bella, fisica, nel più puro stile granitico. Belle fessure permettono di assicurarsi quasi sempre, lasciando il posto a qualche passo un po’ pepato».
La prima via aperta sulla Torre del Cinquantesimo è “Penna Bianca”. In seguito sono stati tracciati altri tre itinerari.
«La Torre, anche se piccola, riserva diverse possibili linee di salita, all’apparenza tutte interessanti. Dopo l’apertura abbiamo quindi deciso di lasciare chiodi e fix alla sua base, in attesa di essere utilizzati per nuove aperture. Le Dolomiti avrebbero aspettato. Così sono nate altre vie».
«Sono particolarmente orgoglioso del risultato, in primis perché alle aperture, in diverse giornate, hanno partecipato quasi tutti i componenti del nostro gruppo New Rocks, e poi perché, nonostante la brevità delle sue vie, secondo me la Torre del 50° è un piccolo gioiello di arrampicata tradizionale. Mi piace pensare che, in qualche modo, questa Torre ricorderà la cinquantesima ricorrenza della nostra Scuola e la provata esperienza sul campo dei suoi alpinisti».

“Penna Bianca”, L1
Val Cairasca, Alpi Lepontine (Piemonte)
Torre del Cinquantesimo (toponimo proposto) 2177 m, versante sud-est
1. Penna Bianca
Francesco Turri, Max Garavaglia, Walter Polidori, 22 giugno 2025
145 m ca., VII max, VI+ obbligato (con A0 su friend), R2/R3
Dedicata a Vittorio Bedogni, uno dei fondatori della Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido della Torre del CAI, di cui è stato per molti anni istruttore, direttore, presidente.
2. Elvio
Max Garavaglia, Walter Polidori, Francesco Turri, 26 luglio e 6 agosto 2025
110 m ca., VI, pass. VI+, R2/R3
Dedicata a Elvio Boreatti, uno dei fondatori della Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido della Torre del CAI, di cui è stato per molti anni istruttore. È stato anche direttore del primo corso ufficiale della scuola.
3. Max Marazza
Claudio Boldorini, Max Garavaglia, Walter Polidori, 12 agosto 2025
115 m ca., VII e A1 (VI+ e A1 obbl.), R3
Dedicata alla memoria di Massimo Marazzini, uno degli istruttori più attivi della Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido della Torre.
4. Via degli Istruttori
Alessandro Ceriani, Max Garavaglia, Walter Polidori, 30 agosto 2025
125 m ca., VI+ e A1
Dedicata agli istruttori della di Scuola Alpinismo e Scialpinismo Guido della Torre.

Materiale: classico da roccia, friend: doppia serie fino al 4 e 1 n. 5 per le vie 1 e 4, doppia serie fino al 4 per la via 2, singola serie fino al 5 per la via 3. Le soste sono attrezzate (l’ultima su albero), lungo i tiri si trovano solo alcuni chiodi.
Accesso: dal paese di San Domenico (Varzo, VCO) salire all’Alpe Ciamporino a piedi, per strada sterrata o sentiero (più ripido), oppure in funivia. Raggiunta l’alpe, la Torre del 50° è ben visibile in alto a sinistra (destra orografica). Salire senza via obbligata, per prati, puntando alla struttura e a una sottostante, evidente traccia orizzontale, che permette di superare facilmente un canale dirupato. Arrivati sulla verticale della torre, salire per pendio erboso ripido fino alla base dello suo zoccolo roccioso, che si trova a quota circa 2077 m. 2 h ca. se si sale dal paese a piedi, 30’ utilizzando la funivia.
Discesa: dalla cima della torre spostarsi a sinistra verso un gruppo di alberi, che si trova leggermente più in basso. Passare tra gli alberi e continuare per breve crestina rocciosa pianeggiante, poi scendere a destra (direzione della discesa) e raggiungere una debole traccia. Seguirla, scendendo in diagonale a sinistra su pendio con vegetazione e aggirando alcune paretine rocciose. Scendere poi per un pendio ripido in diagonale verso sinistra. Infine tendere a destra per tornare alla base della torre (circa 15’). Attenzione in caso di umidità: i pendii erbosi possono essere scivolosi.
Le relazioni dettagliate delle quattro vie saranno disponibili su UP Climbing Annuario 2025.
Tutte le immagini: coll. apritori





