VOLPE DI MARE, 240 m, V+/VI - Up-Climbing

VOLPE DI MARE, 240 m, V+/VI

Nuova via nel massiccio del Monte Gallo (Sicilia)

Emanuele Andreozzi e Luigi Cutietta hanno aperto “Volpe di Mare”, una via di tipo classico sulla parete nord-est del Pizzo Coda di Volpe, nella Riserva di Capo Gallo.

Gli apritori raccontano:

«La via si sviluppa lungo un pilastro rimasto inviolato fino alla nostra salita. Si trova nel massiccio del Monte Gallo, più precisamente su una cima secondaria che, secondo la guida CAI-TCI sulla Sicilia, è denominata Pizzo Coda di Volpe. L’esposizione è nord-est, dunque anche nelle stagioni più calde va in ombra dopo mezzogiorno.

Sulla via abbiamo lasciato quattro chiodi alle soste e alcuni cordini sulle clessidre lungo i tiri. Chiediamo di rispettare il nostro stile di apertura e di non aggiungere altro materiale, soprattutto niente fix alle soste o clessidre trapanate. Grazie per la collaborazione.

La roccia solitamente è buona anche se, nei tiri centrali, si trovano un po’ di vegetazione e alcuni tratti delicati. Il secondo tiro è il più bello: un diedro su ottima roccia molto aderente e tagliente, con innumerevoli clessidre. L’ultimo tiro si svolge sull’aereo spigolo del pilastro. Dopo la S4 il rientro in doppia potrebbe essere problematico».

Monte Gallo, Sicilia
Pizzo Coda di Volpe, parete nord-est
Volpe di Mare
Emanuele Andreozzi, Luigi Cutietta, 27 maggio 2025
240 m, V+/VI

Accesso consigliato. Foto coll. apritori

Materiale: classico da roccia, due mezze corda da 60 metri, cordini e fettucce per le numerose clessidre, una serie di friend, rinvii, chiodi e martello.

Accesso: da Mondello (Palermo) fare ingresso nella Riserva di Capo Gallo (pedaggio auto € 5, pedoni € 1). Parcheggiare sulle ampie piazzole situate ai piedi della parete nord-est e del pilastro su cui si sviluppa la via. Non si salire immediatamente dritti verso la base del pilastro: è più comodo proseguire a piedi sulla strada asfaltata verso destra fino a un vecchio rudere. Da qui seguire per pochi minuti un vago sentiero, quindi abbandonarlo e salire in diagonale a sinistra, per pietraie e zone con vegetazione, verso la parete. L’attacco si trova presso una rampa obliqua verso sinistra, con un cordone giallo evidente in una clessidra a pochi metri di altezza. Ca. 30’. Link per individuare la parete.

Relazione: vedere immagine.

Relazione. Foto coll. apritori

Discesa: dalla sommità del pilastro dirigersi verso ovest senza perdere quota, destreggiandosi tra le sterpaglie e superando qualche tratto su facili rocce. In breve si incontra una vaga traccia. Attenzione a non imboccare il primo canalone che scende verso valle, che conduce presso alcune abitazioni private. Proseguire invece in direzione ovest, traversando a mezzacosta, con lievi saliscendi. Raggiunto un bivio, seguire la traccia in discesa che passa poco sopra la falesia del Bauso Rosso e conduce a una mulattiera che prende il nome di Via del Semaforo e, più in basso, diventa strada asfaltata. All’incrocio successivo seguire Via Tolomea per tornare prima al borgo di Mondello, poi al punto di partenza nella Riserva di Capo Gallo.

Immagini: coll. apritori.

Nota: l’arrampicata e l’alpinismo sono attività potenzialmente pericolose, che devono essere affrontate con esperienza e consapevolezza. L’uso delle informazioni qui riportate si fa a proprio rischio.

 

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