ALBENGA, LA LIGURIA 2.0 - Up-Climbing

ALBENGA, LA LIGURIA 2.0

ALLA SCOPERTA DELL’ENTROTERRA ALBENGANESE CON MATTEO GAMBARO

Un tuffo nella zona di Albenga, una Liguria verticale che sta per esplodere, con il local d’eccezione Matteo Gambaro.

Se si pensa alla scalata in Liguria, i primi due posti che vengono in mente sono Finale e Varazze, rispettivamente per la falesia ed il boulder. Negli ultimi anni, sebbene i primi passi sono stati mossi parecchi anni fa, una nuova zona sta dando filo da torcere alla regina Finale: Albenga. L’entroterra albenganese si è ultimamente popolato di falesie, poi di climber ed infine di attività dedicate al mondo outdoor. L’ultimo tassello che mancava al puzzle era la benedizione dei big… Dopo le recenti salite di Ondra e Bouin, non manca più nulla!

Scopriamo qualcosa riguardo Albenga con il local d’eccezione Matteo Gambaro, chiodatore e primo salitore di Narcissus (9a).

Ciao Matteo, facciamo un po’ di storia. L’arrampicata nella zona di Albenga sta spopolando, ma da dove è partita?

Ciao Ale. Per fare un breve excursus storico possiamo dire brevemente che le prime visite alle pareti della val Pennavaire vennero fatte negli anni 40 ad opera di alpinisti torinesi. Infatti le pareti del fronte nord del monte Castell’Ermo erano soprannominate le “dolomiti” del nord-ovest… L’arrampicata sportiva in una prima fase esplorativa nacque nel 1989 ad opera di uno scalatore locale, Claudio Laureri, che iniziò ad attrezzare le prime vie sulle falesie dell’altra valle. Finale Ligure era in piena espansione, ma le voci sulle potenzialità della vicina val Pennavaire si sparsero ed arrivarono in visita i primi chiodatori: F. Balbi sulle pareti del Bauso e A. Gallo alla ricerca del difficile all’antro di Castelbianco. Erano i primi anni 90… Successivamente la Asd Ala S.Remo coi i suoi alfieri inizia a frequentare la zona chiodando tantissime nuove linee e M. Motto chioda con il suo severo stile la maggior parte delle multipitch della Rocca Rossa ( settore che attualmente sto richiodando e ampliando, di assoluta bellezza). Dal 2000 approda in valle A. Bisio insieme a Luca Biondi che con un grande entusiasmo e lavoro chiodano sistematicamente la maggior parte dei settori di bassa e media valle. A questi si aggiungono altri chiodatori/associazioni e dal 2012 anch’io io ho iniziato dapprima a provare e liberare i progetti irrisolti, per poi chiodarne di nuovi e infine cercare, trovare, chiodare nuove intere falesie. Prima di tutto questo la vallata era un territorio sofferente, dov’è il turismo outdoor era praticamente assente. Tutto questa grande energia, lavoro e passione a più mani ha attirato tanti appassionato e stimolato tanti abitanti locali ad aprire nuove attività come b&b, ristoranti, alimentari… E pure un birrificio!

 

Come mai ti sei innamorato di queste zone, tanto da spostare tutta la vita lì?

Fin dai miei primi passi verticali ho sempre frequentato il finalese e saltuariamente la val Pennavaire e sinceramente all’ inizio non ne ero innamorato… Diciamo che non ne conoscevo ancora  le potenzialità. Dal 2010 ho iniziato a frequentarla più assiduamente e ho scoperto un mondo nuovo. Inizialmente mi sono concentrato sui progetti irrisolti riuscendo a far nascere il primo 8c della valle, “Blow” al Cineplex (2012), per poi chiodare e liberare linee nuove o abbandonate in settori esistenti come “Anchorage” 8c+ al Terminal e “Perfect man 2.0” all’Antro di Castelbianco (2016). Il primo 9a della liguria è stato “Narcissus”, all’ Erboristeria, questo per citarne alcuni dei tiri più rappresentativi. Parallelamente mi accorsi che esisteva un mondo nuovo da scoprire, nuovi interi settori o vecchi tentativi… Ogni giornata di scalata finiva con una ricognizione in cerca di “guai”. Così insieme ad Elena abbiamo deciso che era tempo di smettere di andare avanti e indietro da Cuneo ad Albenga ed abbiamo iniziato una nuova vita qui. Chiodare per me è sempre stata una esigenza di trovare in primis per me stesso nuovi stimoli e nuove linee da provare, ma parallelamente abbiamo fatto un grande lavoro di sviluppo di nuovi interi settori, sentieri, basi, cartellonistica, richiodatura, eventi etc.. Dico abbiamo perché oltre a me ci sono tante altre persone che si impegnano e danno il loro contributo sia a livello operativo, come chiodatori che nelle attività connesse come il negozio Cprfreesport  di Cisano sul Neva, che in questi ormai ultimi 10 anni ha fatto davvero passi da gigante, i bar, ristoranti,b&b e tutte le attività della valle che accolgono gli scalatori in un clima davvero familiare e apprezzato.

Oltre alle illustri salite di Ondra e Bouin, quali sono secondo te le salite più rilevanti effettuate nella zona negli ultimi mesi?

Su questa domanda non sono tanto aggiornato ma ti posso dire che vedo sempre più spesso scalatori di alto livello  in valle. 10 anni fa in tutta la valle poche linee arrivavano all’8b. Aver trovato e aperto tante nuove linee difficili ha certamente ampliato l’offerta e incuriosito tanti top climber a farci visita.. il livello si è alzato tantissimo negli ultimi anni e come ben sai è sempre più “normale” incontrare dei “ragazzini terribili” da 8c/9a. Le visite illustri di Seb e Adam, con la loro ripetizione di Narcissus, forse la linea più bella e difficile da me scoperta e salita, e il loro apprezzamento, sono per me una grande soddisfazione. I nostri giovani talenti giustamente si dirigono su linee famose estere che sono sicuramente un punto di riferimento per tutti noi, ma a volte non si accorgono del potenziale che abbiamo a due passi da casa: “basta” cercare!

Pensi che in futuro ci sia ancora spazio di crescita? Quali realtà ci sono ancora da esplorare? Quali progetti hai in mente?

C’è tantissimo da fare sia per nuovi settori che per i vecchi che hanno bisogno di restyling… Al momento sto lavorando alla rocca rossa che era praticamente un settore dimenticato. In realtà è una delle pareti più belle della valle ed oltre alla richiodatura sta regalando ancora tanto spazio per nuove linee tra cui anche qui  delle linee molto belle e difficili. Per i mesi estivi invece sono concentrato su tre nuovi settori che sono certo diventeranno molto gettonati. Certamente la maggior parte dei settori sono ormai censiti, ma sulla futura edizione della guida Pennavalley edita Versante Sud ci saranno delle belle sorprese e aggiornamenti!

Fonte e cortesia foto Matteo Gambaro

Alessandro Palma

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