DENTE DEL GIGANTE, PARETE NORD-OVEST - Up-Climbing

DENTE DEL GIGANTE, PARETE NORD-OVEST

Possibile nuova via per Emanuele Andreozzi e Santi Padrós

Il 10 giugno 2025 Emanuele Andreozzi e Santi Padrós hanno esplorato una linea di misto moderno sulla parete nord-ovest del Dente del Gigante.

Di seguito il racconto di Emanuele Andreozzi.

Qualche tempo fa Santi mi aveva parlato di questa linea sulla parete nord del Dente del Gigante, logica e naturale, proprio come piace a me, quindi ero assolutamente entusiasta di sposare il suo progetto. Ero anche piuttosto sorpreso, perché si trattava di una linea talmente evidente da sembrare impossibile che in un posto così frequentato come il Massiccio del Monte Bianco non fosse ancora stata scalata. Eppure effettivamente non risultava in nessuna guida.
Nel frattempo le settimane passano, per un motivo o per un altro non riusciamo a tirare fuori neanche una giornata per tentare la salita, con la stagione sempre più agli sgoccioli, questo progetto, come tanti altri, sembra destinato ad essere rimandato alla prossima stagione. Invece, con grande sorpresa, lunedì 9 giugno mi chiama Santi, chiedendomi se per il giorno successivo ero disponibile a raggiungerlo per tentare la salita. Guardo l’orologio, è già ora di pranzo, da Trento non farò mai in tempo a partire e prendere l’ultima salita in funivia per quel pomeriggio e andare così a dormire al Rifugio Torino. Lui mi dice che c’è un rigelo talmente buono che possiamo tentarla tranquillamente in giornata, prendendo la prima funivia. A quel punto accetto subito e corro ad annullare tutti gli impegni che avevo nei due giorni successivi. Non è bello farlo così all’ultimo momento, ma davvero non voglio lasciarmi sfuggire questa occasione.
Così mi presento puntuale la mattina alle 7.00 alla partenza della Skyway, con lo zaino già pronto. Sono felicissimo di tornare a scalare con Santi e non vedo l’ora di essere in parete a tirarmi sulle mie picche. A smorzare ogni entusiasmo è la notizia che proprio quel giorno la funivia è chiusa fino alle 10.00 per la festa del decimo anniversario. Fortunatamente una volta sul ghiacciaio constatiamo come il rigelo è ancora ottimale, inoltre la parete è all’ombra, così decidiamo di provarci. Le condizioni sono perfette e l’avvicinamento in breve tempo è alle nostre spalle. Per le 12 in punto Santi attacca il primo tiro. Ci alterniamo tutto il pomeriggio al comando della cordata, la linea è molto logica, dobbiamo solo seguirla, non vi è alcun dubbio su dove passare, in pratica stiamo scalando il couloir centrale della parete nord. Alcuni tiri sono impegnativi e ci danno filo da torcere, questo vale sopratutto per i tre tiri centrali in dry, che risultano essere il cuore della via. Poi con grande gioia una serie di goulotte smaltata da ottimo alpine ice ci conduce direttamente ai canaponi della Via Normale, dove ormai manca davvero poco per raggiungere la vetta. Volendo si potrebbe fare un tiro da 60 metri in piena parete, che porterebbe direttamente all’intaglio pochi metri sotto la vetta, ma è un po’ forzato, in quanto è stato già aperto da Mathis Garayt, Kilian Moni e Arthur Poindefert con la loro via “GÉANTS DANS L’ÂME”, inoltre la logica dell’alpine ice ci ha condotti sullo spigolo dove passa la normale e noi come sempre seguiamo la linea più debole e ovvia. Così per gli ultimi metri ci tiriamo sui canaponi ed alle 19.30 siamo in vetta. Semplicemente fantastico! Abbiamo salito una via interamente di ghiaccio e misto sul dente del Gigante, sfruttando condizioni perfette, che ci hanno regalato una scalata di qualità eccezionale. Giornate così ripagano davvero da tutti gli sforzi e i sacrifici che facciamo nelle nostre vite per portare avanti la nostra attività alpinistica sulle montagne.
Tornare a scalare in montagna con Santi è stato fantastico, l’ultima volta era avvenuto nel 2021 e a pochi giorni di distanza avevamo aperto prima Pazzione Primavernale, sulla parete nord-est di Cima Tosa, poi Alchimia, sulla parete nord-ovest di Cima de Gasperi (Civatta). Negli anni a seguire avremmo anche continuato su quella strada, se non si fossero messi di mezzo gravi incidenti ad entrambi e altre vicissitudini varie nella vita privata. Adesso speriamo davvero di riprendere il filo che avevamo interrotto quattro anni fa.
All’inizio del 5º tiro abbiamo trovato due cordoni sullo stesso un spuntone, uno veramente vecchio e l’altro un po’ più recente. Abbiamo chiesto a diversi alpinisti locali (da entrambi i versanti del Bianco), praticamente tutti i nomi noti che potessero avere info a riguardo, ma nessuno ha saputo dirci qualcosa, a nessuno risulta esistere già una via dove siamo passati noi. Ci è stato anche detto che con ogni probabilità il cordone è stato messo da un noto cercatore di cristalli, calandosi dall’alto.
Così,nell’attesa di capire se è o meno una nuova salita, vogliamo intanto condividerla con la comunità alpinistica, pensando di presentare un bell’itinerario. Chiunque dovesse avere info di una precedente salita, integrale o anche parziale lungo il nostro itinerario, ci faccia sapere. Grazie per la collaborazione.

Foto gentilmente concessa da Kilian Moni

Monte Bianco, Alpi Graie (Valle d’Aosta, IT)
Dente del Gigante/Dent du Géant 4013 m, parete nord-ovest
Andreozzi-Padrós (possibile nuovo itinerario)
Emanuele Andreozzi, Santiago Padrós, 10 giugno 2025
355 m, AI4+, M7+

Materiale: classico da ghiaccio e misto, doppia serie di friend (fino al n. 2 BD, singolo n. 3), nut.

Accesso: da Entrèves (Courmayeur, AO) salire al Rifugio Torino con la funivia Skyway. Seguire inizialmente la traccia della normale al Dente del Gigante e alla Cresta di Rochefort. Oltrepassate le Aiguilles Marbrées, puntare al canale nevoso che conduce al Col Supérieur de la Noire. Risalirlo, valicare il colle e scendere brevemente sul versante opposto, raggiungendo così il ghiacciaio situato alla base della parete nord-ovest del Dente del Gigante. Lungo il ghiacciaio, in breve, raggiungere l’attacco della via. Circa un’ora e mezza dal Rifugio Torino con neve portante e buon rigelo.

Relazione: vedere immagine.

Discesa: come per la Via Normale al Dente del Gigante: dalla vetta una serie di calate, attrezzata in versante sud, conduce al sottostante ripiano detto Salle à Manger. Da lì scendere a piedi per l’itinerario d’accesso alla stessa Via Normale al Dente del Gigante e alla Cresta di Rochefort.

In copertina: foto coll. Andreozzi/Padrós

Nota: l’arrampicata e l’alpinismo sono attività potenzialmente pericolose, che devono essere affrontate con esperienza e consapevolezza. L’uso delle informazioni qui riportate si fa a proprio rischio.

 

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