06 Set FILIP BABICZ DA RECORD SUL CERVINO
Le quattro creste della Gran Becca in 7h43’45’’
Filip Babicz ne ha fatta “un’altra delle sue”: domenica 1° settembre ha segnato un nuovo record sul Cervino.
Con partenza e arrivo al Rifugio Oriondè, Filip ha scalato tutte le quattro creste principali della Gran Becca. «Tutto questo senza dimenticare l’etica e lo stile senza compromessi: nessun supporto/deposito sulla montagna» afferma l’atleta sui social. «L’unico scambio di materiale/cibo è stato fatto ai piedi della montagna tra la fine della prima scalata e l’inizio della seconda».
Osservate sulle mappe, le creste del Cervino formano una grande X orientata all’incirca ai quattro punti cardinali. Filip però, cercando l’estetica di un percorso circolare, ha trovato il modo di collegare tra loro gli itinerari formando un grande 8. «L’idea di scalare 4 creste del Cervino è ispirata dalla forma e l’estetica di questa montagna a forma di una piramide e la cosa principale di questo progetto era che il tracciato doveva enfatizzarlo. Perciò nessuna scorciatoia e un solo punto di partenza/arrivo per chiudere questo grande percorso a forma di un 8/♾️. La pura perfezione della forma».

Filip sulla vetta italiana del Cervino. Foto Piotr Stykowski
Filip ha affrontato innanzitutto la Cresta Furggen per la Diretta degli strapiombi. Di questa via, la più difficile delle quattro, ha realizzato la prima salita in free solo (1h38’). È sceso quindi per la Hörnligrat (40’). Da lì si è spostato alla base della Zmuttgrat, a circa 4310 m, e l’ha scalata in 2h18’. Infine è sceso per la Cresta del Leone (37’ dalla cima svizzera al Colle del Leone).
L’atleta dedica questa impresa alla memoria di un altro grande alpinista, Kacper Tekieli, purtroppo scomparso nel 2023 sulla Jungfrau (vedere qui). Anche Kacper, nel 2019, si era messo alla prova con successo sulle quattro creste del Cervino, concatenandole in 17 ore e mezza (link al nostro articolo).
Di seguito Filip Babicz riassume la storia del concatenamento delle quattro creste del Cervino, partendo dalla prima (1966) alla più recente, da lui realizzata, che è la settima.
«Il mio concatenamento delle quattro creste del Cervino è stato il settimo nella storia, ma ogni solista o cordata l’ha interpretato in modo differente.
- René Arnold, Sepp Graven, 27 settembre 1966. Prima assoluta. 19h30’dalla base della Cresta Furggen (percorsa per la variante Piacenza) all’Oriondé.
- Marco Barmasse, 13 settembre 1985. Prima solitaria del concatenamento e prima solitaria della Cresta Furggen lungo la variante degli strapiombi. 15h dal Bivacco Bossi all’Oriondé.
- Hans Kammerlander, Diego Wellig, 18 agosto 1992. Primo concatenamento di tutte quattro creste in salita. 23h30’ dalla quota 3424m sulla Zmuttgrat alla Hörnlihütte (13h30’ per due salite e due discese fino alla Capanna Carrel).
- Hervé Barmasse, 13 marzo 2014. Primo concatenamento invernale e prima solitaria invernale della Cresta Furggen lungo la variante degli strapiombi. 17h dal Bivacco Bossi alla base della cresta Furggen alla Capanna Carrel.
- François Cazzanelli, Andreas Steindl, 12 settembre 2018. Concatenamento di quattro creste in salita in tempo record di 16h04’, con partenza e arrivo alla Hörnlihütte (poco più di 10 ore per le due salite e due discese).
- Kacper Tekieli, 6 agosto 2019. Concatenamento con minima conoscenza del percorso (aveva percorso la singola Hörnligrat, una volta sola, in discesa, d’inverno e durante la notte). 17h30’ dal Bivacco Bossi al Rifugio Oriondé.
- Filip Babicz, 1° settembre 2024. Record di velocità. 7h43’45’’ con partenza e arrivo dal Rifugio Duca degli Abruzzi all’Oriondé (6h19’ tempo parziale dalla base della Cresta Furggen al Colle del Leone)».
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In copertina: foto Stefano Comollo

