NATURAL LOGIC, 210 m, M7+ - Up-Climbing

NATURAL LOGIC, 210 m, M7+

Emanuele Andreozzi e Stefano Falezza di nuovo in azione sulla Cima Busazza

Emanuele Andreozzi e Stefano Falezza hanno aperto “Natural Logic”, una nuova via su misto nella porzione destra della parete nord della Cima Busazza (Trentino-Alto Adige).

Il commento di Emanuele Andreozzi:

«Via molto logica che sale il diedro più grande ed evidente sulla spalla della Busazza. L’arrampicata è quasi interamente “dry”, solo nel primo tiro la quantità di ghiaccio risulta degna di nota, ma la roccia si presta ad essere arrampicata con le piccozze e i ramponi. Pur essendo una via corta, regala interessanti tiri in stile “scozzese”.

Come per la vicina “Via Teti”, che ha visto parecchie ripetizioni nella scorsa stagione, anche questa linea si presta ad essere ripetuta e a me ovviamente fa sempre piacere, ma chiedo agli eventuali ripetitori di rispettare il nostro stile di salita, lasciando la linea pulita da qualsiasi materiale, sia lungo i tiri che alle soste. Sempre seguendo quest’ottica, per la discesa chiediamo di usare le calate della vicina “Via Teti”, in modo che questa linea possa rimanere negli anni del tutto priva di materiale e mantenere inalterato lo stile in cui è stata aperta. Grazie».

Gruppo della Presanella, Alpi Retiche Meridionali (Trentino-Alto Adige)
Cima Busazza 3326 m, parete nord
Natural Logic
Emanuele Andreozzi, Stefano Falezza, 14 dicembre 2025
210 m, M7+

Materiale: classico da ghiaccio e misto, doppia serie di friend fino al giallo, più un blu (3 BD), una serie di micro, una buona scelta di nut piccoli e medi, chiodi, cordini per soste e spuntoni.

Accesso

>Dal Passo del Tonale (BS/TN) come per la scialpinistica classica detta “Cantiere”. Dal parcheggio sul lato trentino del passo, presso un depuratore (2 km prima del Passo del Tonale salendo dal Trentino, q. 1800 m circa), attraversare un ponticello e seguire la strada forestale che porta all’Alveo del Lago Presena (segnavia, indicazioni), che si raggiunge in 1 h circa, superando anche una caratteristica galleria (attenzione se ghiacciata, presenti corde fisse come corrimano). Dall’Alveo del Lago Presena spostarsi subito a sinistra e alzarsi obliquamente per pendii nevosi a moderata pendenza (35° max) in direzione sud-est, costeggiando le rocce di una netta dorsale, che scende direttamente dal piccolo ghiacciaio che resiste alla base della parete Nord della Busazza (tempo 4 h circa).

>Dal Passo del Tonale (BS/TN) in funivia, con accesso parzialmente in discesa. Prendere i due tronconi della funivia che, dal Passo del Tonale, porta al Ghiacciaio del Presena. Scendere inizialmente lungo l’itinerario del “Cantiere”, poi traversare a lungo, il più in alto possibile, sotto il versante nord-ovest della Cima Busazza. Al termine del traverso si ritrova l’itinerario proveniente direttamente dal Passo del Tonale. Mettere le pelli e salire puntando al ghiacciaio e alla base della parete nord. 450 m D+, 1,30 h ca.

Relazione

L1: divertente tiro di misto e AI che segue una logica fessura/rampa. Sostare su un masso fessurato, uscendo a sinistra, con nut e friend. M5, 45 m;

L2: tiro di trasferimento quasi tutto su neve. Puntare direttamente alla base del grande diedro. Diverse e comode possibilità di sosta nei pressi di alcuni grossi massi fessurati dopo 60 metri di corda. neve a 60°, M3, 60 m;

L3: dalla sosta salire nel canale di neve, poi traversare sotto il piccolo diedro di sinistra e superarlo. Si incontra un passo molto liscio e difficile da proteggere all’inizio, poi l’arrampicata migliora nettamente. Sosta da attrezzare su nut e friend alla base del grande diedro sovrastante. M7, 45 m;

L4: scalare il grande diedro con arrampicata continua e varia per 30 metri, con alternanza di tratti tecnici su piccoli agganci ad altri più atletici e fisici. Uscire a sinistra su pendio nevoso e, superato un ultimo salto roccioso (M4), uscire in cresta. Sostare nei pressi del filo. M7+, 60 m.

Discesa: proseguire per 30 metri sulla facile cresta nevosa fino a raggiungere l’uscita della “Via Teti” lungo la quale, con quattro calate, si torna alla base della parete. È anche possibile – ma più impegnativo – proseguire in cresta lungo la “Via Dibona” (max M4+) e arrivare in cima, calandosi poi lungo la via “La Forza della Mente”, che riporta alla base della parete, oppure scendendo lungo il canale ovest. In quest’ultimo caso però non si rientra alla base.

Informazioni e immagini fornite dagli apritori. Foto coll. Andreozzi-Falezza.

Nota: l’arrampicata e l’alpinismo sono attività potenzialmente pericolose, che devono essere affrontate con esperienza e consapevolezza. L’uso delle informazioni qui riportate si fa a proprio rischio.
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