MALEDETTA PRIMAVERA, M6, 200 m - Up-Climbing

MALEDETTA PRIMAVERA, M6, 200 m

Nuova linea nel settore destro della parete nord di Cima Busazza

Il 14 aprile 2025 Emanuele Andreozzi e Fabio Tamanini hanno tracciato “Maledetta primavera”, un’altra nuova via sulla parete nord della Cima Busazza.

“Maledetta primavera” si trova nella stessa porzione di parete dove Emanuele Andreozzi, con Vaida Vaivadaite, aveva già aperto la “Via Teti”. Entrambi gli itinerari sono più brevi di quelli che si svolgono nella parte centrale del versante nord e che conducono in vetta. “Maledetta primavera” si caratterizza per l’elegante diedro dell’ultimo tiro.

Emanuele racconta:

«Il nome della via ha due motivazioni: la prima richiama la mia annosa avversione per questa stagione, dove la natura si risveglia con le piante che fioriscono, le giornate si allungano e le temperature sempre più alte sanciscono la fine del mio amato inverno e iniziano le notti insonni per il troppo caldo e la troppa luce.

La seconda è per le condizioni meteorologiche che abbiamo trovato durante l’apertura: in primavera il meteo è notoriamente instabile e le previsioni faticano a prevederne i capricci. Come volevasi dimostrare, noi siamo rimasti quasi sempre nelle nuvole, senza rigelo notturno e con l’umidità che ci penetrava fin dentro le ossa. Sinceramente già non vedo l’ora che arrivi l’autunno».

Come la vicina Via Teti, che ha già visto numerose ripetizioni, anche “Maledetta primavera” può avere un discreto successo. Gli apritori chiedono ai ripetitori di rispettare il loro stile di “pulito”, senza abbandonare materiale in parete, a meno che non sia strettamente necessario per causa di forza maggiore (ritirata o altri problemi). Su “Maledetta primavera” gli apritori hanno lasciato solo due chiodi, impossibili da estrarre. Emanuele conclude: «Se, come in questo caso, non riusciamo a recuperare tutto il materiale, sono felice che lo facciano gli eventuali ripetitori, perché in fondo tutti possono contribuire a lasciare le nostre montagne il più pulite possibile».

Gruppo della Presanella, Alpi Retiche meridionali (Trentino-Alto Adige)
Cima Busazza 3326 m, parete nord
Maledetta primavera
Emanuele Andreozzi, Fabio Tamanini, 14 aprile 2025
200 m, M6

Materiale: classico da ghiaccio e misto, serie completa di friend (doppie misure 0.3 o 0.4 BD) più un nero Totem, nut medi e piccoli. Sono rimasti due chiodi lungo il tiro chiave.

Accesso: come per la “Via Teti”.

Itinerario:

L1: seguire l’evidente fessura obliqua verso destra. Al suo termine proseguire verso sinistra. Attenzione agli attriti e a qualche sasso instabile. Sosta da attrezzare su friend. M4, 50 m;

L2: superare qualche passaggio di ghiaccio e misto facile in partenza, poi un lungo tratto su neve. Sosta da attrezzare su friend. M3, 65° su neve, 75 m;

L3: diedro verticale di 15 metri con ottimi ganci, breve ma estetico. Sosta da attrezzare su friend o nut. M5, 30 m;

L4: bella arrampicata tecnica al centro del grande diedro. Due chiodi lasciati. Sosta da attrezzare su friend direttamente sul filo di cresta. M6, 45 m.

Discesa: proseguire sulla facile cresta nevosa fino a raggiungere l’uscita della “Via Teti”, lungo la quale, con quattro calate, si rientra velocemente alla base. È anche possibile – ma più impegnativo – proseguire in cresta lungo la “Via Dibona” (max M4+) e arrivare in cima, calandosi poi lungo la via “La Forza della Mente”, che riporta alla base della parete, oppure scendendo lungo il canale ovest. In quest’ultimo caso però non si rientra alla base.

Immagini: Emanuele Andreozzi e Fabio Tamanini

Nota: l’arrampicata e l’alpinismo sono attività potenzialmente pericolose, che devono essere affrontate con esperienza e consapevolezza. L’uso delle informazioni qui riportate si fa a proprio rischio.
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